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Sabaudia, l’avvocato Archidiacono: “Il sentiero Moravia da sempre un passaggio privato”

Il legale dell'attuale proprietaria dell'immobile interviene per precisare la natura privata e non pubblica di quella stradina di accesso al mare

Sabaudia – A mettere un punto sulla questione relativa alla chiusura del “sentiero Moravia” a Sabaudia è l’avvocato Renato Archiadiacono, chiamato a rappresentare la Oprafin proprietaria dell’immobile sul quale ricade la stradina “contesa”.

Qualche giorno fa il consigliere Enrico Forte annunciava di aver presentato una interrogazione regionale nella quale chiedeva di “ripristinarne l’accesso per consentire la libera fruizione a tutti i cittadini” (leggi qui). Un intervento conseguente alla segnalazione dell’associazione Il Fortino che evidenziava: “La chiusura del passaggio” che consente l’accesso in spiaggia.

Sembra proprio che intorno alla libera fruizione di quel sentiero si siano con il tempo radicati convincimenti errati. Insomma, carte alla mano, l’avvocato Archidiacono spiega in una nota che “intanto negli atti pubblici non esiste alcuna menzione di strade di pubblico accesso o di utilizzo pubblico su quella proprietà. Quest’ultima (nella quale è compreso il viottolo in questione) rientra in un’unica particella catastale. Sempre la stessa. E mai il passaggio è stato scorporato”.

A creare il fraintendimento probabilmente “le effrazioni del cancello di accesso al sentiero che però veniva sempre ripristinato”, ma che ne hanno consentito un uso pubblico. D’altronde anche la Oprafin, una volta constata l’effrazione, ha proceduto al “ripristino della serratura del cancello pedonale. Dalla documentazione fotografica e progettuale – spiega ulteriormente il legale della società –, agli atti degli Enti competenti, relative alle varie procedure successive alla realizzazione dell’immobile negli anni ’70 e fino ad oggi, viene confermata l’esistenza del cancello pedonale chiuso e la presenza di un cartello con la scritta ‘proprietà privata’”.

Come se non bastasse ad avvalorare la natura privata di quella stradina esiste “una servitù di passaggio a favore esclusivamente dei proprietari del fondo situato dall’altro lato della strada che utilizzano da decenni il sentiero per accedere dalla loro proprietà alla spiaggia. Che senso avrebbe avuto la costituzione di una servitù se l’accesso fosse stato pubblico?”.

Insomma probabilmente si tratta solo di un grande malinteso. Il sentiero denominato Moravia, in ricordo del famoso scrittore che in quell’area era solito trascorrere le sue vacanze, è privato e, con il ripristino della serratura del cancello di accesso, nessun diritto di utilizzo pubblico è stato violato.

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