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Giornata contro l’omofobia, Mattarella: “Rifiuto assoluto di ogni forma di intolleranza”

Il Capo dello Stato: "Una ferita al singolo offende la libertà di tutti"

Roma – La Giornata internazionale contro l’omofobia “è l’occasione per ribadire il rifiuto assoluto di ogni forma di discriminazione e di intolleranza e, dunque, per riaffermare la centralità del principio di uguaglianza sancito dalla nostra Costituzione e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea”, dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Le attitudini personali e l’orientamento sessuale non possono costituire motivo per aggredire, schernire, negare il rispetto dovuto alla dignità umana, perché laddove ciò accade vengono minacciati i valori morali su cui si fonda la stessa convivenza democratica”. “La società viene arricchita dal contributo delle diversità. Disprezzo, esclusione nei confronti di ciò che si ritiene diverso da sé, rappresentano una forma di violenza che genera regressione e può spingere verso fanatismi inaccettabili”.

La ferita inferta alla singola persona offende la libertà di tutti. E purtroppo non sono pochi gli episodi di violenza, morale e fisica che, colpendo le vittime, oltraggiano l’intera società – conclude il Capo dello Stato – . Solidarietà, rispetto, inclusione, come ha dimostrato anche l’opera di contrasto alla pandemia, sono vettori potenti di coesione sociale e di sicurezza”. (fonte Adnkronos)

Pomezia celebra la Giornata Internazionale contro l’omofobia

Il Comune di Pomezia celebra la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. Oggi una bandiera arcobaleno, gentilmente messa a disposizione dall’associazione Spazio Arcobaleno, rimarrà esposta sul Palazzo comunale e al crepuscolo la Torre Civica si illuminerà con i colori simbolo della ricorrenza.

Celebrata in oltre 130 Paesi, la data è stata scelta per ricordare la decisione dell’Organizzazione mondiale della sanità, nel 1990, di declassificare l’omosessualità da disturbo mentale, definendola per la prima volta “una variante naturale del comportamento umano”.

“Un’occasione importante per sensibilizzare l’opinione pubblica – ha commentato l’Assessora Miriam Delvecchio – contro la violenza e la discriminazione celebrando la diversità in senso lato. È nostro dovere promuovere una cultura che riconosca la libertà di scelta negli uomini e nelle donne a partire dai contesti familiari, scolastici e sociali”.

“Oggi più che mai – ha sottolineato il Sindaco Adriano Zuccalà – vogliamo esprimere il nostro impegno quotidiano volto a contrastare l’hate speech e ogni forma di discriminazione di genere. Le Istituzioni devono dare il buon esempio superando le divergenze politiche e sostenendo, tutte insieme, una coscienza che riconosca l’identità sessuale e culturale di uomini e donne rispettandone scelte e diritti. A Pomezia non c’è spazio per una cultura dell’odio”.

Fiumicino, l’appello di Anselmi e Farruggio: “Approvare il Ddl Zan”

“Oggi 17 Maggio 2021 è la Giornata Internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia. L’Art. 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo sancisce che: “Tutti gli esseri umani nascono eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”. Lo dichiara l’Assessora alle Pari Opportunità Anna Maria Anselmi.

“Nel nostro Paese, i dati sulla discriminazione e violenza omotransfobica, secondo Ilga Europe, sono allarmanti. Stando a quanto riporta la Rainbow Map, l’Italia è ancora in coda per quanto riguarda i diritti Lgbti – prosegue Anselmi -. Molte sono le discussioni che ruotano intorno al Ddl Zan, che prevede la “prevenzione ed il contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità”, proponendo quindi aggravanti specifiche per i crimini di odio e discriminazione”.

“Mi auguro pertanto – conclude – che, il Ddl Zan venga approvato il prima possibile. Ad oggi siamo ancora in attesa che vengano riconosciuti a tutti gli stessi diritti”.

“Il 17 maggio ricorda che 31 anni fa, l’Oms eliminò l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali – aggiunge il delegato del Sindaco ai Diritti Civili, Davide Farruggio -. Attualmente, la patologia ancora presente è l’omolesbotransfobia e non c’è vaccino che protegga”.

“E’ passato ancora un anno, e quella che era una proposta di legge contro le discriminazioni per orientamento sessuale, genere, sesso, identità di genere e disabilità è ancora un disegno di legge – sottolinea Farruggio -. Stiamo assistendo a un carosello dove alcune forze politiche stanno facendo nuovamente ostruzionismo sulla pelle di tantissime persone”.

“A distanza di 5 anni dalla legge sulle unioni civili – conclude -, vediamo nuovamente riproposta una battaglia al ribasso dove gli unici che ci rimettono siamo nuovamente noi cittadini Lgbtqi, che continuiamo a lavorare, pagare le tasse e produrre per questo Paese. Bisogna approvare al più presto il ddl Zan, senza se e senza ma”.