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Fiumicino, cartelloni vs strisce colorate: “battaglia” ideologica nella giornata Lgbt+

Nelle strade avvistate "vele pubblicitarie" contro il ddl Zan, la replica dell'Amministrazione comunale: strisce pedonali color arcobaleno

Fiumicino – Il ddl Zan, in questi giorni all’attenzione del Parlamento, continua a dividere l’Italia alimentando polemiche in ogni angolo del Paese. L’ultima arriva dal litorale romano, dove, nella giornata contro l’omofobia, sono state avvistate delle vele pubblicitarie contrarie al disegno di legge, suscitando l’indignazione dell’Amministrazione comunale di Fiumicino.

Nei manifesti si legge di una drag queen che fa lezione ai bambini rivisitandone alcune (“La Principessa sul pisello” diventa “La principessa col pisello”). In un’altra vela, vista ad Anzio colonia, si leggeva invece di “Bruce la bestia” che poiché si sente una donna, parteciperà alle competizioni sportive nelle categorie femminili.

Frasi, quelle apparse nelle strade del litorale, che non sono piaciute all’Amministrazione comunale a guida Pd della cittadina aeroportuale, da sempre in prima fila per l’uguaglianza dei diritti. E, oltre a esporre tra le bandiere istituzionali la bandiera arcobaleno, il Vicesindaco ha fatto dipingere le strisce pedonali che portano all’ingresso del Comune: “Fiumicino è e rimane una città che ha fatto dell’inclusione di tutte le differenze un cardine – spiega Ezio Di Genesio  -. Per questo abbiamo deciso di colorare con i colori della bandiera arcobaleno le strisce pedonali che portano all’ingresso del Comune”.

“Nella nostra città, ogni persona deve sentirsi a casa, protetta e accolta – sottolinea Di Genesio Pagliuca -, mentre non ci deve essere spazio per chi discrimina e diffonde odio. L’amministrazione ha già aderito alla rete Ready ed il consiglio comunale ha approvato una mozione a supporto del ddl Zan: continueremo su questa strada”.

“Continueremo ad amministrare questa città tenendo come faro la nostra Costituzione e i principi di uguaglianza e fratellanza che ne sono il fondamento. E continueremo a contrastare con tutte le nostre forze coloro che, invece, vorrebbero tenere ai margini della società intere categorie di persone“, gli fa eco il sindaco Montino.

Alternativa per Anzio: “Inammissibili questi cartelloni omofobi”

“Secondo i dati diffusi da GayHelpLine.it, il 60% delle domande di assistenza provengono da giovani nella fascia 13-27 anni. Fra i giovani, uno su due ha subito moderati o gravi problemi in famiglia in seguito al proprio coming out”. Così in un comunicato stampa Alternativa per Anzio commenta le vele pubblicitarie contro il Ddl Zan apparse davanti a una scuola ad Anzio Colonia.

“Di fronte a questa situazione – prosegue -, nel 2021, c’è ancora chi, con colpevole ed enorme ignoranza, si rifiuta di far approvare una legge come il Ddl Zan che va a modificare semplicemente l’articolo 604bis del codice penale, disciplinando il reato di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa, aggiungendo i motivi di ‘sesso, genere, orientamento sessuale, identità di genere e disabilità’”.

“E lo fa con argomentazioni palesemente false e pericolose, come in questo caso. Come se la discriminazione e la violenza abbiano a qualcosa a che vedere con la libertà di opinione. Non possiamo permetterci un tale sconvolgimento della realtà, non lo possiamo fare soprattutto oggi, nella giornata mondiale contro omotransfobia”.

“Non possiamo permettercelo per le almeno 20.000 persone l’anno che subiscono violenza legata al proprio orientamento sessuale e alla propria identità di genere, quelle che hanno il coraggio di chiedere aiuto o denunciare. Quei cartelli fuori una scuola sono uno schiaffo a tutte queste persone. Le fantomatiche ‘teorie del gender’ non esistono, l’ignoranza e la violenza purtroppo ancora sì”.

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