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Consorzio di Bonifica Valle del Liri, Simeone (FI): “Zingaretti non ignori la volontà dei cittadini”

"I cittadini di Acre vogliono uscire dal perimetro di contribuenza dell'Ente"

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Regione Lazio – “Non può cadere nel vuoto l’appello, contenuto anche nella petizione popolare del 20 aprile 2021, con la quale i cittadini, chiedono, stante la totale assenza di servizi e benefici derivanti dal Consorzio di bonifica della Valle Del Liri, al presidente del consiglio regionale del Lazio, il recesso del Comune di Arce dal perimetro di contribuenza dello stesso Ente”. Lo dichiara in una nota il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale del Lazio Giuseppe Simeone.

“Così come non può essere ignorata la volontà espressa all’unanimità dal consiglio comunale di Arce, – spiega il Capogruppo –  con due successive delibere di luglio 2019 e agosto 2020, che, rilevato come nel territorio comunale il Consorzio di Bonifica della Valle del Liri non ha mai realizzato opere straordinarie finalizzate all’irrigazione di fondi o alla bonifica delle sorgenti e dei fossi demaniali, ha manifestato la volontà di escludere il territorio del Comune di Arce dal perimetro di contribuenza del Consorzio e conseguentemente, richiesto alla Regione Lazio ed al Consorzio di Bonifica, ciascuno per le proprie competenze, la revisione del perimetro di contribuenza. In questo contesto, recependo l’appello ad intervenire, ho presentato una interrogazione urgente a risposta immediata per chiedere al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e agli assessori competenti, quali azioni urgenti si intendano mettere in atto al fine di assicurare al Comune di Arce il recesso dal perimetro di contribuenza del Consorzio di bonifica della Valle Del Liri.

Risulta essere fondamentale dare risposte chiare ed immediate alla comunità interessata non solo dal danno, di non avere i servizi che il Consorzio dovrebbe garantire, ma anche dalla beffa di dover sostenere l’onere di opere mai realizzate a vantaggio dei cittadini stessi. Il Consorzio di Bonifica della Valle del Liri, nonostante l’inerzia da cui è caratterizzato ha inoltrato ai cittadini del Comune di Arce avvisi di pagamento che ammontano, solo per gli anni 2014/2019, a cui vanno sommati i contributi complessivamente versati negli anni precedenti a fronte di nessun intervento di rilievo da parte del Consorzio, alla ingente somma di 690.858,87 euro”.

“La ratio – sottolinea Simeone – della corresponsione del contributo all’Ente, è ovviamente quella che il cittadino che opera il versamento, ne tragga un beneficio conseguente che in questo caso non c’è stato. Inoltre, la situazione del consorzio della Valle del Liri è caratterizzata da corsi e ricorsi, che si sono trascinati dal 2004 ad oggi, nelle aule dei tribunali e da ben tre pronunce di condanna ( Collegio arbitrale, Corte d’Appello e Cassazione) a seguito delle quali nel bilancio dell’Ente non è stato iscritto alcun accantonamento, né alcune posta di debito nel bilancio, minando la veridicità dello stesso”.

“Una situazione complessa – conclude Simeone – che va chiarita con rapidità ed urgenza nel rispetto di una comunità e di tutte quelle imprese che, anche a causa della situazione determinatasi a seguito dell’emergenza Covid 19, si trova già a dover fronteggiare una crisi socio-economica senza precedenti. Fattori che rendono ancora più insopportabile il gravare sui cittadini arcesi di ulteriori pagamenti, soprattutto se, come in questo caso, non dovuti”.
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