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Niente licenza ai violenti e obbligo del Pos, così Roma riorganizza Taxi e Ncc

Modificato il Regolamento. Dal Campidoglio annunciate ordinanze del sindaco per andare incontro agli operatori

Roma – Tra gli obiettivi prefissati con la modifica del Regolamento capitolino che disciplina gli autoservizi pubblici non di linea con particolar attenzione ai taxi e agli ncc della Capitale c’è la volontà di sostenere la ripresa economica.

Una normativa rinnovata che vuole prima di tutto consentire la ripartenza post pandemia, ma anche contrastare l’abusivismo, migliorare il servizio, tutelare il cliente e garantire la sicurezza. Si tratta di punti chiari dai quali sono scaturite le modifiche.

L’utilizzo del Pos diventerà obbligatorio per tutti, così come diventerà obbligatoria l’iscrizione alla piattaforma Taxi Ncc Web che semplifica la gestione delle pratiche di ufficio e le relazioni tra operatori del trasporto e pubblica amministrazione.

L’utenza sarà garantita da un servizio di informazione da istituire da Roma Capitale dopo un accordo con gli enti gestori. E sempre a tutela del cliente la Polizia locale svolgerà controlli costanti mettendo in atto sanzioni nei confronti dei contravventori.

Per la sospensione e la decadenza della licenza verranno tenuti in considerazione anche altri elementi, sarà infatti prevista la revoca della licenza in caso di delitti non colposi a pena restrittiva della libertà personale per una pena superiore a due anni o per aver tenuto un atteggiamento violento o aver recato danni fisici alla clientela quando comprovato da sentenza penale passata in giudicato.

E’ stato, tra l’altro annunciato che entro sei mesi da oggi si provvederà all’adeguamento delle tariffe, che saranno poi riviste secondo gli indici di inflazione Istat, da parte di una commissione competente.

Si tratta di un risultato per il quale la prima firmataria della modifica del regolamento Annalisa Banabei, consigliera del Movimento 5 Stelle di Roma Capitale ha dichiarato: “Voglio ringraziare assessorato e Dipartimento Mobilità, la Polizia Locale, Roma Servizi per la Mobilità e le associazioni di categoria che hanno dato un aiuto concreto. È stato un lungo percorso con numerosi momenti di confronto, anche in commissione, e nel corso di diverse riunioni. L’emergenza coronavirus ha colpito questo settore molto duramente e queste nuove regole dovranno essere la base per il suo rilancio”.

Un obiettivo condiviso anche dal Campidoglio che ha sottolineato come queste modifiche al regolamento  “saranno estremamente utili, al termine dell’emergenza sanitaria non appena si tornerà alla normalità, riguarda i momenti di maggior richiesta in cui sarà possibile, attraverso apposite ordinanze del sindaco, introdurre le turnazioni integrative“.

Il Comune di Fiumicino: “Serve una nuova fase di concertazione con la Regione”

“Si è svolta ieri una riunione del Tavolo del bacino di traffico comprensoriale taxi-Ncc con Roma Capitale, Civitavecchia e Ciampino, convocato ieri da Città metropolitana per riprendere i lavori del tavolo avviati anni fa e che avevano portato alla redazione del testo di un accordo già nel 2017, ma all’epoca non più sottoscritto”. Lo dichiara l’assessora alle Attività Produttive del Comune di Fiumicino, Erica Antonelli.

“Il Comune di Fiumicino, con un approccio operativo e di collaborazione trasparente con gli altri enti, ha da subito proposto una nuova analisi del testo dell’accordo – spiega Antonelli -, tenendo conto, della complessità dell’ambito territoriale di applicazione, del contesto socio-economico determinato dalla pandemia e delle recenti normative che hanno modificato il quadro giuridico di riferimento”.

“In apertura di riunione ho inoltre chiesto la verifica della legittimazione del tavolo a proseguire i lavori – sottolinea – visto la scadenza dei termini e la competenza della Regione Lazio che, però, non è stata finora convocata al tavolo stesso. Il Comune di Fiumicino è comunque disponibile a lavorare per raggiungere un accordo che tenga conto dei diversi interessi in gioco e che possa disciplinare in maniera chiara ed equilibrata il servizio taxi e NCC nell’ambito del bacino comprensoriale. Rimangono delle criticità che vanno risolte, con il contributo di tutti e con i tempi necessari a trovare una soluzione condivisa”.

“Ricordo, infine, che questa Amministrazione ha ascoltato più volte le associazioni di categoria territoriali – conclude l’Assessora -, proponendo anche di estendere la partecipazione al Tavolo alle diverse parti sociali coinvolte, proprio per promuovere una nuova fase di ascolto in ottica di bacino. Le molte osservazioni pervenute, i tanti comunicati diffusi dalle organizzazioni che rappresentano gli operatori e, non ultime, le recenti manifestazioni del comparto taxi ed Ncc hanno infatti dimostrato come riaprire il Tavolo, dopo anni di stasi, e dettare tempi stretti per la firma dell’accordo senza pensare ad un nuova fase di concertazione, abbia avuto il solo effetto di polarizzare le posizioni, dividere oltremodo i sindacati e accentuare ancor di più lo scontro tra gli operatori, già fortemente provati dalla crisi”.
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