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Tari a Fiumicino, Costa (FdI): “L’opposizione a Malagrotta un atto dovuto per non ritrovarsi altri debiti”

Il capogruppo di Fratelli d'Italia commenta la sentenza del Tar che ha "ritenuto illegittimo l'aumento che Malagrotta voleva praticare per il conferimento dei rifiuti"

Fiumicino – “Il Tar ha ritenuto illegittimo l’aumento che Malagrotta voleva praticare per il conferimento dei rifiuti, cosa che avrebbe comportato un aumento delle tariffe per i cittadini per pagare retroattivamente l’aumento dal 2011. Il Sindaco specifica nel comunicato stampa diffuso (leggi qui) che le tariffe sono ferme da anni, ma occorre ricordare che proprio Montino nel 2013 (all’inizio del suo primo mandato) aumentò del 40% la Tari dopo che già nel 2010 era stata aumentata dalla Giunta precedente e tutti e due gli aumenti avevano come motivazione la copertura economica per l’avvio della raccolta differenziata“.

Lo dichiara Stefano Costa, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale a Fiumicino, che aggiunge: “Sempre il sindaco Montino in occasione del secondo aumento dichiarò che occorreva coprire le spese dell’avvio ma che in seguito la differenziata avrebbe potuto produrre risparmi tali da poter ridurre le tariffe ai cittadini. Naturalmente ad oggi non c’è stato nessun risparmio per i cittadini, quindi aver fatto opposizione impegnando un pool di difensori era un atto dovuto, non un atto di generosità del Sindaco che si sarebbe ritrovato con ulteriori debiti fuori Bilancio da sanare”.

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