La Manifestazione

Infernetto, in centinaia al flash mob su via Cilea per ricordare Mattia Roperto

8 giugno 2021 | 18:46
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Ad un anno dal tragico incidente che spezzò la vita del 14enne, in tantissimi hanno voluto stringersi intorno alla sua famiglia e ai suoi amici più cari

Ostia – Era l’8 giugno 2020 quando Mattia Roperto, quindici anni ancora da compiere, moriva dopo essere stato travolto da un’auto in via Francesco Cilea, all’Infernetto (leggi qui).

E oggi, ad un anno di distanza da quel tragico incidente che sconvolse l’intero quartiere, in centinaia hanno sfidato la minaccia del maltempo e hanno partecipato al flash mob organizzato da Antonella e Andrea Roperto, i genitori di Mattia (leggi qui).

Tantissimi gli studenti presenti, e di tutte le età: dai piccoli delle scuole elementari di via Cilea ai più grandi dei licei Enriques di Ostia e Democrito di Casal Palocco. E proprio i ragazzi, insieme al Progetto Zebra – una campagna di comunicazione ideata dalla famiglia e dagli amici di Mattia col supporto del Municipio X -, hanno dato vita ad una serie di coreografie di grande impatto emotivo, volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della sicurezza stradale.

L’intera classe 2 ML dell’Enriques, ad esempio, ha aderito al Progetto Zebra come parte integrante della materia scolastica di Educazione civica, mettendo in scena una toccante esibizione di protesta: gli alunni, infatti, si sono presi per mano e, con indosso delle magliette bianche – con su scritto “Se bevi, non guidare” e altre simili raccomandazioni -, hanno girato in cerchio attorno ad una minicar sulle note de “Il peso del coraggio” di Fiorella Mannoia, fra gli applausi di tutti presenti.

“L’intento del Progetto Zebra – spiegano la mamma e il papà di Mattia ai microfoni de ilfaroonline.it – è far riflettere tutti su quanto sia importante e determinante la sicurezza stradale nella nostra vita. Cerchiamo di diffondere il messaggio che quando succede qualcosa del genere non è un incidente, non è un qualcosa che accade per caso: succede, se vai a 90 chilometri orari su una strada in cui il limite è 30″.

Il motto del Progetto Zebra? “Che ti corri, sfigato!“, un’esclamazione che Mattia stesso rivolgeva a tutti i “pirati della strada” e oggi impressa sulle magliette dei partecipanti all’evento. “Abbiamo letto i nomi di una ventina di ragazzi morti dopo Mattia, e ce ne sono tantissimi che tutti i giorni muoiono cercando di attraversare la strada. Siamo arrivati al paradosso: ora si muore sulle strisce pedonali. Essere Zebra – hanno sottolineato –  significa rispettare l’altro quando si è alla guida”.

Al flash mob erano presenti anche Giuliana Di Pillo, presidente del Municipio X, Alessandro Ieva, vicepresidente e assessore all’Ambiente e alla Sicurezza, e Antonino Di Giovanni, capogruppo del M5S. La presidente Di Pillo ha illustrato ai genitori del quattordicenne i progetti approvati dall’Amministrazione municipale per la messa in sicurezza di via Cilea.

“La manifestazione di oggi è un messaggio di sensibilizzazione verso tutti”, ha spiegato Ieva a ilfaroonline.it. “Le Amministrazioni hanno il dovere di intervenire, e noi abbiamo realizzato e finanziato un progetto per la messa in sicurezza di via Francesco Cilea: fra circa dieci giorni partiranno gli interventi di fresatura del manto stradale nelle parti in cui ci sono le radici, e a seguire le operazioni finalizzate alla creazione di due rotonde (leggi qui). Speriamo – ha detto – di riuscire a completare i lavori il prima possibile, sicuramente entro quest’anno”.

Al termine del flash mob, durato oltre un’ora, un enorme palloncino a cui erano stati attaccati i messaggi d’affetto dei bimbi delle scuole primarie è stato fatto volare in cielo. L’ultimo saluto del quartiere a Mattia Roperto, il cui ricordo è oggi più vivo che mai.
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