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“Una discarica a cielo aperto in via Tanaro”: la denuncia di un cittadino di Tor San Lorenzo foto

A trovare i sacchi sul ciglio della strada è stato un cittadino, che stanco di vedere la città in questo stato li ha raccolti personalmente

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Ardea – Ancora cumuli di immondizia invadono le strade di Ardea. Questa volta è via Taro nel mirino degli incivili, ma anche il boschetto degli Eucalipti che confina con via Nuova California e Largo delle Marmore a Tor San Lorenzo. A trovare i sacchi sul ciglio della strada è stato un cittadino, Giorgio Colaiuda, che indignato e stanco di vedere la città in questo stato ha deciso di scrivere a ilfaroonline.it.

Si trovano rifiuti di ogni tipo, più o meno pericolosi dal punto di vista ambientale e sanitario: a partire dalle migliaia di bottiglie e lattine abbandonate, batterie, plastiche varie, sacchi più o meno grandi di spazzatura non meglio identificata, sfalci di erba. Il tutto accumulato sotto la vegetazione che cresce incontrollata. Ci sono anche rifiuti ingombranti quali materassi, stendini, copertoni, elettrodomestici vari. Tutto ciò è presente in misura maggiore anche all’interno dello stesso boschetto: infatti, essendo la recinzione ormai completamente divelta (nonché arrugginita e pericolosa), diventa spesso meta di tutti quei cittadini che lo utilizzano come discarica abusiva a cielo aperto.

“Per dare un’idea della portata del problema: pulendo per non più di 15 metri lungo il margine tra via Taro e il boschetto, ho personalmente raccolto due sacchi grandi di rifiuti che, tra l’altro, ho dovuto portare a mie spese al centro di raccolta ‘Le Salzare‘, poiché non sono stati ritirati dal servizio di raccolta rifiuti nel giorno di consegna dell’indifferenziato”.

“Ho pregato l’operatore affinché li ritirasse, poiché rifiutava di prendere in consegna i sacchi in quanto non erano considerati rifiuti ingombranti, così come un sacco di sfalci di erba, lasciato correttamente fuori dal mio cancello la sera di domenica, giornata dedicata al ritiro dell’erba, e mai raccolto). La situazione è totalmente fuori controllo“.

“Le istituzioni, il comune di Ardea in primis, che nel corso degli anni hanno ricevuto numerosissime segnalazioni, non hanno mai affrontato il problema in maniera seria e definitiva: è stata richiesta più volte l’installazione di un sistema di videosorveglianza che disincentivasse lo scarico abusivo dei rifiuti, così come è stata chiesta più volte la bonifica dell’intera area: nulla di tutto ciò è stato mai fatto. Ormai l’esasperazione di chi vive in quest’area ha raggiunto livelli critici: l’esasperazione di chi paga regolarmente le tasse per ricevere servizi nemmeno lontanamente all’altezza di un paese civile“.

Giorgio Colaiuda

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