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Raccolta differenziata, ad Ardea un flop: solo Nuova Florida raggiunge la sufficienza

A Tor San Lorenzo e sul lungomare degli Ardeatini la percentuale più bassa: ecco la classifica dei quartieri di Ardea

Ardea – “Bandiera nera in assoluto al Consorzio Tor San Lorenzo, benino le periferie, ma è solo il quartiere di Nuova Florida a raggiungere la sufficienza”. Così il Sindaco Mario Savarese rende note su Facebook le percentuali della raccolta differenziata ad Ardea.

“Ricevo quotidianamente lagnanze e talvolta vere e proprie denunce – scrive il Sindaco – da parte di cittadini che segnalano fenomeni di illeciti abbandoni di rifiuti o di errati conferimenti. La bonifica delle discariche sorte spontanee ci ha fatto spendere nell’ultimo anno quasi un milione di euro. Ciò che purtroppo leggo sui media si va ad aggiungere a queste segnalazioni finendo, il più delle volte a fornire un quadro distorto della reale situazione.

Raccolta differenziata Ardea

“Non si può più generalizzare facendo passare l’idea che Ardea sia una città sporca. Come la cittadinanza ormai saprà, intorno alla metà di marzo di quest’anno abbiamo affidato l’appalto per la raccolta porta a porta dei rifiuti all’associazione temporanea di imprese costituita dalle società Igiene Urbana Evolution e Blù Work.

Abbiamo notato – prosegue il primo cittadino – un deciso “cambio di passo” nella conduzione del servizio da parte dell’ATI ma i risultati concretamente realizzati, basandosi sulle segnalazioni degli utenti e sugli articoli pubblicati dai media non danno affatto la stessa percezione. Per questo abbiamo voluto vederci chiaro e oggi, a circa tre mesi dall’avvio del servizio rimodulato, abbiamo chiesto alle ditte i dati della raccolta differenziata distinti per località di prelievo.

L’intero comune di Ardea raggiunge ormai un totale del 55% di raccolta differenziata nella raccolta effettuata Porta a Porta. Un dato confortante e auspicabile dovrebbe essere prossimo all’80% e oltre, ma tenendo conto che proveniamo da uno scarso 40% del servizio svolto in precedenza già questo può considerarsi un risultato modestamente positivo, in soli tre mesi.

Bandiera “green” Al quartiere che meglio di altri fa registrare la percentuale più interessante che è quello della Nuova Florida (63%). Abbastanza bene (nel confronto) i quartieri periferici e più difficili da servire quali Strampelli, Castagnetta, Montagnano dove in particolare quest’ultimo segna quasi un 60%. Deludente il risultato di Tor San Lorenzo che tuttavia è pesantemente penalizzato nell’area dal quartiere della Nuova California (insieme realizzano uno scarso 45%).

Decisamente scarsa la situazione nel lungomare, in particolare l’area del Centro Regina, Via Bologna, Via Bolzano e il lungomare degli Ardeatini che insieme arrivano a registrare un assai deludente 20%. Infine, in tutti i sensi infondo, il lungomare sud, i campeggi, gli stabilimenti balneari in genere e aimè, e questa è la vera drammatica e inaspettata sorpresa, il consorzio di Tor San Lorenzo universalmente rinominato “la sbarra” dove, a quanto pare, l’inciviltà regna sovrana. Non a caso il luogo per eccellenza turistico più sporco dell’intero territorio.

Come amministrazione stiamo riflettendo e non poco su questi risultati perché è evidente e balza agli occhi che non sia attribuibile interamente ad un cattivo servizio svolto dall’ATI la percezione di città sporca che universalmente si vuol far passare ad Ardea. La ditta è la stessa in tutto il comune e gli addetti ruotano nei ruoli e nei servizi, quindi queste enormi differenze devono essere ricercate altrove. Specie nella conduzione di alcuni Consorzi dove è evidente l’incapacità della direzione che amministra le quote consortili degli associati a rendere risultati minimamente soddisfacenti o del tutto inadeguati.

Sulla base di questi risultati – conclude Savarese -, ancora parziali, stiamo studiando una rimodulazione dei servizi per adattarli alle diverse necessità delle utenze. Dobbiamo distinguere necessariamente il contribuente stanziale da quello tipicamente stagionale e perfino da quello settimanale o giornaliero, e trovare soluzioni che meglio vadano incontro alle esigenze di queste particolari utenze, per le quali, evidentemente, un servizio porta a porta è scarsamente soddisfaciente”.

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