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Malore Eriksen, il retroscena. La Uefa alla Danimarca: “O giocate o perdete 3-0 a tavolino”

Peter Schmeichel, padre del portiere Kasper: "I giocatori hanno deciso di giocare? Non è così"

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Copenaghen – “O giocate, o perdete 3-0 a tavolino”. Questo il bivio prospettato dalla Uefa ai giocatori della Danimarca dopo il malore accusato da Christian Eriksen nel match con la Finlandia. Il centrocampista è crollato al suolo al 43′ del primo tempo e dopo i primi soccorsi immediati è stato trasferito in ospedale. La partita è stata completata in serata e la Finlandia ha vinto 1-0. Inizialmente, la ripresa della sfida è apparsa una decisione dei calciatori. A sentire Peter Schmeichel, leggenda del calcio danese e padre del portiere Kasper Schmeichel, non è andata così.

“Ho visto dichiarazioni ufficiali della Uefa, che avrebbe seguito le indicazioni dei giocatori. I calciatori avrebbero insistito per giocare. So che questa non è la verità”, dice a Good Morning Britain. Ai giocatori “sono stati proposte 3 alternative: giocare immediatamente e portare a termine il match, giocare il giorno successivo alle 12 per disputare i rimanenti 50 minuti, perdere la partita a tavolino 3-0. Potete farvi un’idea da soli. I giocatori avevano scelta? Io credo di no. E se riascoltate la conferenza del ct, si è pentito di aver rimandato la squadra in campo”. (fonte Adnkronos)

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