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Roma, cucciolo di labrador ucciso a calci: l’Oipa si costituisce parte civile

Rita Corboli: "I reati contro gli animali sono puniti con pene troppo esigue e nessuno finisce in carcere. Le sanzioni vanno inasprite"

Animali – Un cucciolo di labrador ucciso perché preso a calci nel corso di una lite. E’ successo venerdì pomeriggio, 11 giugno 2021, in piazza Saxa Rubra, nel Municipio 15. L’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) presenterà denuncia querela finalizzata alla costituzione di parte civile per l’uccisione del cucciolo.

A quanto si apprende, è stato un cinquantenne senza fissa dimora a sferrare due calci al cagnolino al culmine di una lite. La violenza è stata tale da uccidere immediatamente il piccolo. Il gesto ha scatenato la reazione del proprietario, al quale si sono aggiunti anche alcuni passanti che avevano osservato la scena. L’uomo è stato salvato dal linciaggio solo grazie all’intervento degli agenti dei Commissariati di Villa Glori e Ponte Milvio, che lo hanno denunciato per l’uccisione dell’animale ai sensi dell’articolo 544 bis del Codice penale.

“I reati contro gli animali sono puniti con pene troppo esigue e nessuno finisce in carcere, neanche per i casi più gravi, – osserva la delegata dell’Oipa di Roma, Rita Corboli – Le sanzioni vanno inasprite, affinché siano un vero deterrente contro il loro maltrattamento. Le nostre guardie zoofile, in tutta Italia, ricevono continuamente segnalazioni di maltrattamento. Occorre un inasprimento delle pene“.

L’Oipa ha partecipato ai lavori per la modifica del Codice penale affinché i reati contro chi maltratta gli animali siano puniti più duramente.

È in discussione in Commissione Giustizia del Senato un disegno di legge che vorrebbe rafforzare la tutela giuridica degli animali sotto vari profili: Nel testo si fa presente che i procedimenti per reati a danno degli animali sono tutt’altro che in calo e che oggi le vittime non sono adeguatamente tutelate, anche in ragione della esiguità delle pene previste per i reati a loro danno», spiega l’avvocato Claudia Taccani, responsabile dello Sportello legale dell’Oipa -. “La legge propone, tra l’altro, di modificare l’art. 544 bis portando la pena da uno a cinque anni, cui si aggiungerebbe per il colpevole una multa dai 5 mila ai 50 mila euro. Per quanto riguarda il maltrattamento, la pena potrebbe invece variare da un minimo di tre mesi ad un massimo di tre anni. Anche in questo caso il reo dovrebbe pagare anche una multa, che però dovrà essere comminata in aggiunta e non in sostituzione della pena detentiva”.

Lo Studio Legale “GiustiziaAnimale” presenta la denuncia

La Zampe che danno una Mano Onlus, per il tramite di Studio Legale “GiustiziAnimale”, presenta denuncia nei confronti del soggetto che nel pomeriggio dell’11 Giugno 2021 ha ucciso a calci un cucciolo di Labrador a Roma. Morire a 2 mesi per l’ira incontrollata ed immotivata di un uomo non è accettabile. Vieppiù se vittima di questo gesto inconsulto è un cucciolo senza colpa alcuna, se non quella di essersi trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato.

“L’ennesima violenza gratuita ed immotivata  – dichiara l’avvocato Giada Bernardi – perpetrata in danno di un animale davanti a cui restiamo attoniti. Una furia cieca scaricata su un essere indifeso. Abbiamo presentato oggi, 16 Giugno 2021, la denuncia nei confronti dell’autore di questo esecrabile gesto, chiedendone a gran voce la punizione. E’ ora di dire basta agli orrori e di aumentare le pene per reati compiuti in danno degli animali, che danno solo amore e che hanno quotidianamente un ruolo fondamentale in ogni settore della nostra vita. Ma che troppo spesso sono vittime delle frustrazioni e delle miserie dell’essere ( dis) umano che è ora e tempo di fermare”.
(Il Faro online)