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La gerarchia della Chiesa cristiana: dal diacono fino al Papa

Al giorno d’oggi, è Papa Francesco ad aver ereditato tale titolo onorifico

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Con gerarchia ecclesiastica si definisce la suddivisione in gradi del clero cattolico. Come qualsiasi altra società strutturata, infatti, anche la Chiesa prevede diversi livelli in cui i vari ministri vengono collocati, in maniera crescente, a seconda del ruolo ricoperto e della mansione esercitata.

Seppur già nei testi sacri della religione cristiana sia possibile riconoscere una specie di organizzazione, la moderna gerarchia dell’ordine ecclesiastico è stato definito con maggiore precisione con il Concilio Vaticano II, convocato nel 1962 da Papa Giovanni 23esimo e terminato tre anni dopo, nel 1965, da Papa Paolo 6esto.

Il Papa: figura di Cristo sulla Terra

Com’è intuibile, a capo di tutto c’è il Papa, con il ruolo di Vescovo di Roma e di capo supremo della Chiesa. Al giorno d’oggi, è Papa Francesco ad aver ereditato tale titolo onorifico, in virtù del quale viene riconosciuto come “Vicario di Cristo, Successore del Principe degli Apostoli, Pontefice Massimo della Chiesa cattolica universale, Patriarca della chiesa latina, Primate d’Italia, Arcivescovo metropolitano della provincia romana, Sovrano dello Stato della Città del Vaticano, Servo dei servi di Dio”.

Il Papa è figura di Cristo sulla Terra, colui che ha ricevuto le “Chiavi del Cielo” (note anche come “Chiavi del Paradiso”) di San Pietro.

I cardinali e i vescovi

Al di sotto del Papa ci sono invece i cardinali, riconosciuti come i prìncipi della Chiesa e distribuiti in tre ordini: cardinali vescovi, cardinali preti e cardinali diaconi.

Da alcuni cardinali selezionati è formato uno degli organi fondamentali della Chiesa, cioè l’ordine cardinalizio che assolve a tre compiti principali: eleggere il Papa durante il conclave, riunirsi con il Papa quando lo stesso convoca collegi specifici e assistere personalmente il Santo Padre nel suo impegno pastorale, a Roma e nel mondo.

Considerati i successori degli apostoli e costituiti Pastori della Chiesa, invece, i vescovi diocesani ricevono la carica mediante l’ordinazione episcopale e sono responsabili della diocesi a cui sono assegnati.

I gradi inferiori del Sacramento dell’Ordine

Sempre il Concilio Vaticano II parla dei gradi inferiori del Sacramento dell’Ordine, affermandone l’antichità e l’importanza nella Chiesa.

Nella loro missione, infatti, i vescovi sono assistiti dai sacerdoti che possono operare in una parrocchia specifica o esercitare il proprio servizio al di fuori della giurisdizione normale. La religione cristiana riconosce il prete come una delle figure fondamentali della propria gerarchia, in quanto sono loro ad interagire in prima persona con il popolo cristiano, rivolgendo le attenzioni ai più sofferenti o agli emarginati.

Nella società italiana, quella del presbitero è una figura importantissima e, in quanto tale, è compito dei fedeli provvedere al loro sostentamento. Per aiutare i sacerdoti con le offerte si può procedere tramite una donazione con carta di credito, conto corrente postale, bonifico bancario o direttamente presso l’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero.

I diaconi concludono questa rassegna sui ministri della Chiesa, il cui servizio è dedicarsi all’animazione della carità. È possibile distinguere tra diaconi di transizioni – cioè gli uomini che, inseriti in un percorso seminariale, ricevono il titolo di diacono prima di essere ordinati definitivamente come sacerdoti – e diacono permanenti, quelli che rimangono diaconi senza ricevere il sacramento dell’Ordine.

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