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Pomezia, tensioni in Consiglio sul Ddl Zan e Patrick Zaki: il centrodestra lascia l’incontro

I consiglieri della Lega sbottano: "Temi che nulla hanno a che fare con Pomezia, avevamo chiesto di trattare temi su cui i nostri concittadini attendono delle risposte"

Pomezia – Scoppia la polemica sul consiglio comunale di ieri 15 giugno, dove sono stati approvati l’ordine del giorno a sostegno del Ddl Zan e la mozione che riconosce a Patrick Zaki la cittadinanza onoraria del comune di Pomezia. Temi che non hanno messo d’accordo tutti i consiglieri del centro destra, molti dei quali hanno lasciato l’aula “virtuale” al momento della discussione.

aula consiliare Pomezia

“E’ andato in scena l’ennesimo inconcludente Consiglio Comunale che, se ce ne fosse ancora bisogno, conferma la distanza di questa amministrazione dai bisogni della nostra comunità”. Così in una nota i consiglieri comunali della Lega: Fucci, Pecchia, Pagliuso, Abbondanza.

“Come Lega avevamo chiesto di trattare nell’assemblea temi su cui tanti nostri concittadini attendono delle risposte: l’attivazione del tempo pieno nelle nostre scuole primarie e la richiesta di chiarimenti sulla realizzazione delle opere pubbliche nel quartiere Campo Ascolano”.

“Come al solito la maggioranza grillina, piuttosto che inserire all’ordine del giorno le nostre proposte di buonsenso, ha preferito accodarsi alla tipica sinistra inconcludente del PD convocando il consiglio comunale per la concessione della cittadinanza onoraria a Patrick Zaki e per discutere della proposta di legge sull’identità di genere che è prerogativa del Parlamento. Come si vede, temi che nulla hanno a che fare con Pomezia”.

“Riteniamo questo atteggiamento fuori luogo e assolutamente irrispettoso non solo nei confronti delle nostre prerogative di consiglieri comunali ma soprattutto nei confronti di un’intera comunità, quella pometina, che vorrebbe veder lavorare il Consiglio nell’interesse della Città”.

M5S: “Il nostro Odg scomodo per i partiti del centro destra”

“In consiglio comunale abbiamo portato in discussione un Odg a sostegno del Ddl Zan, disegno di legge al quale ha contribuito attivamente anche la nostra Alessandra Maiorino”, si legge in un comunicato stampa del Movimento 5 Stelle di Pomezia.

“Un Odg, che oltre ad esprimere il nostro sostegno all’approvazione del disegno di legge, aveva lo scopo primario di portare la discussione in Consiglio Comunale anche per fare chiarezza rispetto a quello che è, ad oggi, un dibattito politico pesantemente inquinato da una campagna denigratoria fondata su fake news, sia da parte di esponenti politici che da rappresentanti della società civile.

Come rappresentanti delle istituzioni e portavoce dei cittadini è nostro dovere esprimere una posizione chiara nei confronti della tutela dei diritti civili e prevenire e contrastare ogni forma di discriminazione o violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità e ribadire il supporto ad un disegno di legge che tutela la libertà di espressione dei singoli individui

Quando abbiamo presentato questo ODG mai avremmo pensato di discuterlo in un aula, seppur virtuale, in cui i cittadini hanno visto mancare la totale rappresentanza di una parte politica. Stessa sorte anche per la mozione sul riconoscimento della cittadinanza onoraria a Patrick Zaki presentata dal partito democratico. Un’assenza incomprensibile quella del centro destra unito, che ha deciso di fuggire dalle proprie responsabilità, non partecipando alla discussione: un atteggiamento che ci lascia una profonda amarezza per la mancata occasione di confronto.

Le motivazioni di questa decisione? Evitare di mettersi in difficoltà dovendo affrontare un argomento scomodo per i propri partiti? Oppure incapacità di parlare di diritti civili in un dibattito pubblico?”.

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