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Giornata Mondiale del Rifugiato, Farmacisti in Aiuto: “Ogni vita ha bisogno di umanità”

Tullio Dariol: "Solo calandoci nei panni dell’altro possiamo comprendere a pieno cosa significhi vivere una vita di stenti, sofferenze e soprusi"

Si spostano a piedi, nascosti sotto i camion o sui treni, trasportati in macchina in autostrada affrontando viaggi interminabili tra mille pericoli ed insidie: i rifugiato sono tra le persone più vulnerabili, ma spesso vengono trattati come “invisibili”. In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, che si celebra il 20 giugno di ogni anno ed è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1951, è bene ricordare quanto il rispetto dei diritti inalienabili sia fondamentale per tutti, indistintamente.

Purtroppo, quando si parla di rifugiati, spesso non si tiene conto delle cause che spingono uomini, donne e bambini a lasciare tutto: la propria casa, la propria famiglia, la propria terra, rischiando la propria vita. Le guerre, le carestie, le difficoltà economiche sono tra le motivazioni primarie che spingono ad intraprendere questo lungo viaggio in cerca di fortuna. Sono soprattutto i minori a scegliere di partire: secondo Save The Children a fine aprile 2021 erano 6.633 le ragazze e i ragazzi stranieri non accompagnati che hanno raggiunto l’Italia.

Farmacisti in Aiuto ricorda che nel mondo ci sono milioni di persone che vivono in condizioni di estrema povertà, intere famiglie che da sole non riescono a provvedere al sostentamento dei propri figli e che non hanno aiuti da nessuno: “Aiutare le famiglie in difficoltà – spiega Tullio Dariol, presidente di Farmacisti in Aiuto – può contribuire a dare una speranza di vita migliore a chi non riesce nemmeno a portare un pasto in tavola.

Con la solidarietà, ognuno nel proprio piccolo può fare in modo di aiutare le persone a non compiere questo ‘viaggio della speranza’. Fondamentale è garantire i diritti alla salute, all’istruzione e aderendo ai nostri progetti è possibile fare qualcosa per aiutare chi non riesce nemmeno a sopravvivere”.

“In India, ad esempio, con il progetto ‘Sostegno a distanza’, ad esempio, – sottolinea il Presidente – si può garantire l’istruzione dei bambini dei villaggi più poveri dell’India e fornirgli le basi per costruirsi un futuro. Con il progetto ‘Dispensario Medico Farmaceutico’, invece, è possibile fornire gratuitamente assistenza, consulenze mediche, test medici di base e medicinali alle famiglie dei bambini che sosteniamo attraverso l’adozione a distanza oltreché alle famiglie particolarmente bisognose del posto. Il resto della popolazione paga, invece, un piccolo contributo”.

“La cosa certa – conclude Tullio Dariol – è che ogni vita in pericolo ha bisogno di umanità, di speranza e solidarietà. Solo calandoci nei panni dell’altro possiamo comprendere a pieno cosa significhi vivere una vita di stenti, sofferenze e soprusi. In altre parole, una vita non vita”.

Farmacisti in Aiuto ricorda che tutte le donazioni, anche piccole, che ci vengono fatte possono essere detratte o dedotte dalla dichiarazione dei redditi, ottenendo così un risparmio fiscale che permette di avere un rimborso di buona parte dell’importo donato.

Per avere ulteriori informazioni, contribuire o sostenere in altro modo i nostri progetti, vi invitiamo a visitare il nostro sito www.farmacistiinaiuto.org, la nostra pagina Facebook /FarmacistiinaiutoOnlus , la nostra pagina sul quotidiano online “Il Faro”, a contattarci via mail  segreteria@farmacistiinaiuto.org oppure contattare la nostra segreteria al 346-4360567