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Auditorium Parco della Musica, la Regione promuove l’incontro sulla digitalizzazione delle pmi del Lazio

Orneli: "Noi pensiamo a una digitalizzazione che si accompagni a un processo di umanizzazione del nostro modello di sviluppo"

Regione Lazio – Si è svolto ieri mattina, 22 giugno 2021, nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, un incontro promosso dalla Regione Lazio dal titolo ‘La digitalizzazione delle pmi del Lazio’, un confronto tra Regione e imprese per favorire e accelerare la digitalizzazione delle attività produttive del Lazio, con una serie di progetti e di risorse messi in campo per favorire la ripresa e l’innovazione delle aziende del territorio.

All’evento sono intervenuti l’assessora regionale alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale, Roberta Lombardi, l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Paolo Orneli e il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, Rosario Cerra, presidente del Centro di Economia Digitale; Paolo Boccardelli, direttore LUISS Business School; Monica Cassano, Head of Communications & Policy Lventure Group; Cesare Avenia, presidente Confindustria Digitale.

La digitalizzare delle piccole e medie imprese è una nuova sfida che dobbiamo vincere tutti insieme – ha spiegato il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori –. L’incontro  ha proprio questo obiettivo: aprire un confronto largo e costruttivo tra attori con ruoli e competenze diverse, perché innovazione, tecnologia e digitalizzazione diventino, nei fatti e non solo a parole, strumenti imprescindibili per la crescita e la valorizzazione delle aziende del nostro territorio. Come Regione Lazio abbiamo già messo in campo diverse iniziative proprio in questa direzione, e continueremo a non far mancare il nostro supporto logistico e finanziario. E’ necessario affiancare le Pmi nel delicato processo di digitalizzazione, rendendole in questo modo più competitive e in grado di attrarre nuovo business e investimenti, anche al di fuori degli abituali confini. La pandemia ha messo il piede sull’acceleratore, rendendo il passaggio, qualche volta, anche indispensabile alla sopravvivenza delle aziende del Lazio. E’ arrivato il momento di compiere questo salto di qualità, di fare un passo deciso in avanti, rendendo così il sistema economico e produttivo del Lazio più forte e ancora più competitivo”.

“Un confronto da cui sono emersi spunti utili da parte di operatori del settore e Istituzioni, – ha aggiunto l’assessora regionale alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale, Roberta Lombardi – come i tre progetti, citati dal vicepresidente Leodori, che la Regione Lazio ha inserito nel Pnrr e che sono: l’hub dell’innovazione, a Roma in zona Termini, in una sede ex Ipab, approvato da una recente delibera di Giunta anche a firma del mio Assessorato alla Trasformazione Digitale. Si tratta di un progetto che vedrà la costituzione di un soggetto pubblico-privato composto da Cassa Depositi e Prestiti, Regione Lazio e Luiss Enlabs. Obiettivo: costituire un incubatore di startup per quelle imprese che vogliono proporre idee innovative ma non hanno la possibilità di finanziarle. Poi abbiamo i cosiddetti “10 km della conoscenza”, nella vela a ridosso dell’università Tor Vergata, per mettere in connessione Ricerca e Imprese, un luogo dove fare entrare il mondo della ricerca, dell’Università e il mondo produttivo, affiancato da un soggetto pubblico, Regione Lazio, e, auspichiamo, anche Ministero dell’Università. C’è poi il Tecno Polo del Lazio, elaborato dalla Regione con Unindustria per creare percorsi di formazione e approfondimento sulle cosiddette lauree Stem e aumentare così la competitività delle imprese. Una rosa di azioni concrete che ci ricorda l’impatto del Pnrr sui nostri territori che arriva proprio nel giorno in cui la presidente della Commissione europea, Von Der Leyen, è a Roma per consegnare al presidente del Consiglio, Draghi, le sue conclusioni sul PNRR. Da qui potrà partire l’accelerazione per l’Agenda digitale del Lazio 2021-2027 per la cui realizzazione abbiamo avviato la convenzione con il Centro di Economia Digitale (CED) che ci aiuterà a tracciare la roadmap verso la trasformazione digitale del Lazio”.

“Per quanto riguarda la digitalizzazione, la pandemia – ha detto l’assessore Orneli – ha accelerato un processo che era già iniziato: è cresciuta in modo molto importante la consapevolezza di un bisogno di innovazione digitale anche da parte del nostro sistema produttivo, ma resta inevaso in parte un tema determinante per quanto riguarda il ruolo della parte pubblica: come facciamo, cioè, ad accompagnare le imprese a capire qual è il loro bisogno di innovazione digitale. Non basta la consapevolezza, servono le competenze. E noi su questo stiamo lavorando, proponendo formazione e servizi, oltre a nuovi bandi in arrivo, tra i quali anche uno che darà alle imprese contributi a fondo perduto proprio per fare la diagnosi digitale”.

“Digitalizzazione, per quanto ci riguarda, non è una parola neutra – ha aggiunto Orneli –. Noi pensiamo a una digitalizzazione che si accompagni a un processo di umanizzazione del nostro modello di sviluppo, in cui siano sempre più centrali le persone, le competenze e la formazione e quindi, in sintesi, la qualità del lavoro.”

“Il cantiere è aperto – ha concluso – e alcune risposte, con dei primi avvisi che arriveranno nelle prossime settimane, le vogliamo dare già adesso, che è il tempo della ripartenza della nostra economia. Il messaggio di questa mattina è che la regione Lazio c’è, continuerà a esserci e farà fino in fondo la sua parte per cambiare le cose e contribuire a costruire un futuro migliore”.
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