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Rifiuti, Valeriani alla Raggi: “Le accuse alla Regione sono surreali, pulisca la Città”

L'Assessore: "In cinque anni di mandato la Giunta Raggi non ha realizzato un solo nuovo impianto, la raccolta differenziata è rimasta bloccata, il servizio porta a porta è stato ridotto"

Regione Lazio – “Solo pochi giorni fa, grazie al sostegno della Regione, sono stati attivati nuovi accordi con diversi operatori in cinque regioni italiane per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti di Roma, che ha permesso di mettere in sicurezza la capitale del Paese per i prossimi sei mesi. Ora il problema è il decoro e la pulizia della città: una situazione di degrado frutto dell’inefficienza gestionale dell’Ama e dell’incapacità amministrativa del Campidoglio” – dichiara Massimiliano Valeriani, assessore regionale al Ciclo dei Rifiuti.

“Comprendiamo – aggiunge Valeriani – che la riconoscenza è un sentimento difficile da esternare, soprattutto in campagna elettorale, ma le accuse alla Regione da parte della sindaca sono veramente surreali“.

“In cinque anni di mandato la Giunta Raggi non ha realizzato un solo nuovo impianto, la raccolta differenziata è rimasta bloccata, il servizio porta a porta è stato ridotto e l’Ama ha cambiato 7 amministratori in cinque anni, generando una crisi organizzativa dell’azienda. E con le riaperture tutte le criticità nella raccolta dei rifiuti e nella pulizia della città sono aumentate. Eppure per provare a nascondere il proprio fallimento – conclude l’assessore regionale – la sindaca Raggi non riesce a fare di meglio che scaricare le sue responsabilità su qualcun’altro”.

RIGHINI FDI: RIFIUTI LAZIO SARA’ CAPOLINEA RAGGI E ZINGARETTI

“Sui rifiuti la partita del potere tra Sindaco e Governatore ad oggi si risolve purtroppo in uno scacco matto alla città. Chi vorrebbe venire a vivere, lavorare, investire, creare eventi o fare vacanza, in una metropoli assediata dai rifiuti senza nessuna possibilità di liberarsene nel breve medio periodo”. Così in un comunicato Giancarlo Righini consigliere regionale del Lazio di Fdi.

“Nemmeno lo splendore monumentale della Citta Eterna, – prosegue Righini – che ancora resiste se pur offuscato, basterebbe a convincerli. E la situazione rischia di precipitare anche nelle altre provincie del Lazio che non hanno quasi più posto nemmeno per l’immondizia locale. Con le alte temperature le 1.600 tonnellate di rifiuti che rimarranno sulle strade di Roma saranno causa di problemi igienico sanitari e i fetidi miasmi nell’aria che impediscono di aprire le finestre aggraveranno i disagi della calura estiva. Ma non si creda che l’immobilismo dei due vertici istituzionali sia determinato solo dalla volontà, che pure c’è, di non fare scelte impopolari, sgradite al proprio elettorato o ai territori governati dai loro partiti. Ora, a parte l’incapacità di programmazione e l’assenza di visione progettuale, che poteva facilmente essere superata ricercando tecnici preparati di cui avvalersi, viene da pensare che la mancanza di coscienza civica e di responsabilità istituzionale palesata su un tema di così vitale importanza richieda un intervento dall’alto super partes, che stabilisca finalmente chi non ha fatto cosa e perché”.
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