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Tirrito (Co.g.i): “Elezioni e liste, i partiti non pensino solo ai numeri ma alla trasparenza dei candidati”

"I nomi da mettere in lista devono essere specchiati, senza intrecci, connivenze, vicinanze, assonanze"

“Ora che le candidature a Sindaco si stanno delineando in tutta Italia, ciò che è importante è concentrati sulle liste. Ai partiti dico: il numero di voti da prendere non sia l’unica strada da seguire, perché la ‘pulizia’ e la trasparenza delle liste è fondamentale. Soprattutto in un momento in cui la politica ha perso gran parte della sua credibilità”.

tirrito

Maricetta Tirrito

A parlare è Maricetta Tirrito, portavoce del Co.g.i., il Comitato collaboratori di Giustizia. “Gli ultimi anni hanno evidenziato come la penetrazione della criminalità nella Capitale sia stata capillare; non quartieri in mano a bande, ma capacità di contaminare il tessuto politico, fare affari con coperture imprenditoriali, utilizzare ristoranti e negozi come ‘lavanderie’ di soldi sporchi. E ancora: codici di comunicazione che, da una parte all’altra della città, utilizzano i fuochi d’artificio per mandare messaggi a tutta la filiera del crimine (leggi qui).

Molto hanno fatto le forze dell’ordine e la magistratura – prosegue Tirrito -, ma se non è la politica a cambiare, il sistema resterà sempre lo stesso. Ed è adesso il momento di cambiare, ora che si compongono le liste. Parliamo nello specifico di Roma, come nella zona pontina per il Lazio, ma è un concetto che vale per tutta Italia; per la Calabria, dove si temono infiltrazioni della ‘ndrangheta, vale per Torino, per tutte le grandi città anche al Nord dove gli interessi possono essere tanti. I nomi da mettere in lista devono essere specchiati, senza intrecci, connivenze, vicinanze, assonanze.

Inserire nominativi ‘malati’ all’interno delle liste significa condannare le future amministrazioni a marcire, minate al loro stesso interno già prima di nascere. I voti – conclude – non solo si contano, ma si pesano. E il peso specifico, metro di misura di queste elezioni, deve essere l’onestà”.
(Il Faro online)