il fatto |
Cronaca Locale
/

Civitavecchia, pestato per aver offerto droga all’ex compagna, arrestati gli autori della “spedizione punitiva”

28 giugno 2021 | 13:06
Share0
Civitavecchia, pestato per aver offerto droga all’ex compagna, arrestati gli autori della “spedizione punitiva”

Gli uomini hanno aggredito e minacciato la vittima per aver cercato di convincere l’ex compagna a tornare con sé offrendole dello stupefacente.

Civitavecchia – Arrestati in flagranza di reato dagli agenti del locale Commissariato, diretto da Paolo Guiso, due civitavecchiesi quarantenni e fratelli ed un terzo loro complice  35enne, autori sabato scorso di un pericolosa aggressione ai danni dell’ex convivente della donna anche lei partecipe al fatto.

Erano le 21 circa della sera quando la volante del Commissariato è intervenuta tempestivamente in via  Mazzini dove era in corso una furibonda rissa tra un gruppo di persone, alcune delle quali armate di mazze di ferro.

Gli agenti sul posto hanno fermato i tre arrestati nonché, nei pressi, anche la vittima  che presentava una vistosa ferita lacero contusa al naso e gli indumenti strappati.  Immediatamente soccorso, il ferito è stato trasportato presso l’ospedale più vicino e refertato con sette giorni di prognosi.

Subito avviate le indagini, ascoltando tutti i presenti ed alcuni testimoni oculari, gli agenti delle volanti e della squadra di polizia giudiziaria, sono riusciti in breve tempo a ricostruire l’accaduto.

E’ così emerso che i tre arrestati avevano organizzato una spedizione punitiva  ai danni dell’ex convivente della donna, reo di aver cercato di convincerla a tornare con sé offrendole della sostanza stupefacente, malgrado lei fosse da poco uscita dai problemi di tossicodipendenza.

Gli inquirenti hanno anche rinvenuto e sequestrato, all’interno dell’autovettura di uno degli uomini una chiave in ferro svita bulloni ed il coltello usati per l’aggressione, che avrebbero pertanto  potuto avere ben altre conseguenze se gli agenti non fossero intervenuti in tempo.

Al termine delle indagini i tre venivano dichiarati in arresto per i reati di lesione aggravata, minacce aggravate e porto di armi improprie e quindi associati in  carcere a disposizione della locale Autorità Giudiziaria, che provvederà alla convalida del provvedimento.
Per dovere di cronaca, e a tutela di chi è indagato, ricordiamo che un’accusa non equivale a una condanna, che le prove si formano in Tribunale e che l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio.
Il Faro online – Clicca qui per leggere tutte le notizie di Civitavecchia
Clicca qui per iscriverti al canale Telegram, solo notizie di Civitavecchia