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Atletica, all’Hercules di Monaco Jacobs e Tortu si sfidano sui 100 metri

I due azzurri si incontrano dopo i rispettivi infortuni. Anteprima olimpica con i grandi velocisti mondiali

Un’anteprima olimpica a tutti gli effetti. Principato di Monaco, stadio Louis II: sette azzurri sono stati annunciati nel cast del Meeting Herculis di venerdì 9 luglio, parata di stelle mondiali in Wanda Diamond League a tre settimane esatte dall’inizio dell’atletica ai Giochi di Tokyo.

Grande attesa soprattutto nei 100 metri e nel salto in alto: sul rettilineo, Marcell Jacobs (Fiamme Oro) e Filippo Tortu (Fiamme Gialle) sfidano le stelle mondiali della velocità, in pedana Gianmarco Tamberi (Atl-Etica San Vendemiano) affronta alcuni dei principali rivali per le medaglie olimpiche. Spaziale l’elenco dei partecipanti alla gara dei 100 metri: il primatista italiano e campione europeo indoor Jacobs e il finalista mondiale Tortu incrociano il leader mondiale stagionale e principale favorito per l’oro a cinque cerchi, lo statunitense Trayvon Bromell, già 9.77 quest’anno e poi vincitore dei Trials di Eugene con 9.80. Al via anche gli altri due americani qualificati per i Giochi, Ronnie Baker e Fred Kerley, rispettivamente 9.85 e 9.86 nella finale di Hayward Field.

Completano il parterre il canadese Andre De Grasse, il sudafricano Akani Simbine, il francese Jimmy Vicaut. Nel salto in alto, sulla pedana del record italiano di 2,39 centrato nella notte dal doppio volto del luglio 2016 (quella dell’infortunio alla caviglia che a Gimbo costò Rio), Tamberi affronta il capolista mondiale stagionale Ilya Ivaniuk (Ana, 2,37), l’altro russo autorizzato Mikhail Akimenko, il campione europeo indoor Maksim Nedasekau (Bielorussia), l’ucraino Andriy Protsenko, l’australiano Brandon Starc, lo svizzero Loic Gasch. Tolto Barshim, tutto il meglio, o quasi.

C’è l’Herculis anche per altri quattro azzurri: il 14,47 di Rovereto spalanca le porte della Diamond League a Dariya Derkach (Aeronautica) nel triplo dove è annunciato il nuovo assalto della formidabile venezuelana Yulimar Rojas al record del mondo. Nell’élite dei salti anche la primatista italiana dell’asta Roberta Bruni con la campionessa olimpica Katerina Stefanidi (Grecia), l’iridata Anzhelika Sidorova (Ana) e la leader mondiale Katie Nageotte (Usa), nel lungo Filippo Randazzo (Fiamme Gialle) con il greco da 8,60 Miltiadis Tentoglou, il campione del mondo Tajay Gayle (Giamaica) e il cubano Juan Miguel Echevarria. Nei 3000 siepi, nuova chance in Diamond League dopo l’ottima prova del Golden Gala per Ahmed Abdelwahed (Fiamme Gialle).

Attualmente, con l’8:12.04 di Firenze, il romano ha il secondo accredito stagionale tra gli iscritti: soltanto l’etiope Bikila Tadese Takele (8:09.37) ha fatto meglio alla data del 29 giugno. In chiave esclusivamente internazionale, il piatto forte della serata monegasca è il duello nei 400 ostacoli tra lo statunitense Rai Benjamin (46.83 sabato scorso) e il norvegese Karsten Warholm (46.87 nel 2020): trema il record del mondo (46.78 di Kevin Young nel 1992), già seriamente a rischio giovedì sera a Oslo nella prossima tappa di Diamond League. (fidal.it)

(foto@Colombo/Fidal)

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