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Atletica, Jacobs terzo nei 100 metri a Montecarlo: 9.99 da finale olimpica

L’azzurro prosegue a stupire in gara. Primo è Baker con 9.91. Tamberi esce nell’alto a 2,21

Montecarlo – Non ci sono dubbi: Marcell Jacobs può sedere al tavolo degli sprinter più forti del pianeta. La tappa di Montecarlo della Wanda Diamond League, indicata da molti come una sorta di prova generale di ciò che accadrà alle Olimpiadi di Tokyo tra poco più di tre settimane, mette in orbita l’azzurro, terzo in 9.99 (vento +0.3) al cospetto di tutti i migliori velocisti del momento.

La gara la vince lo statunitense Ronnie Baker in 9.91, davanti al sudafricano Akani Simbine, 9.98, e a Jacobs, al secondo crono in carriera al di sotto dei 10 secondi, quattro centesimi oltre il limite del record nazionale, il 9.95 ottenuto al meeting di Savona del 13 maggio. L’elenco dei battuti è da brividi: il canadese André de Grasse è quarto con 10.00, l’altro statunitense Trayvon Bromell, il vincitore dei Trials (9.77 quest’anno) è quinto in 10.01.

Filippo Tortu è settimo in un incoraggiante 10.17, un centesimo meglio di quanto fatto quest’anno, per quello che può definirsi certamente un primo segnale di ripresa. Una falsa partenza del francese Jimmy Vicaut, posizionato in ottava corsia, alla destra di Jacobs, crea qualche attimo di scompiglio all’inizio; Vicaut chiede comunque di correre, e all’avvio giusto Baker coglie l’attimo, approfittando di un cattivo start di Bromell. Jacobs, all’esterno, centra un’ottima partenza, accelera come sa, e si lancia all’inseguimento, dando l’impressione anche di risalire nei metri conclusivi. Strepitoso. Sognare non costa nulla, ma tenere i piedi per terra, a questo punto, diventa obbligatorio.

Brutta serata per Gianmarco Tamberi, su una pedana che evidentemente non gli porta fortuna (qui nel 2016, dopo aver superato i 2,39 del record italiano, si infortunò perdendo l’appuntamento con i Giochi di Rio). Per lui (ma anche per l’altro azzurro in gara, Marco Fassinotti) l’eliminazione arriva presto, addirittura a 2,25, dopo un 2,21 superato alla seconda prova (la terza per Fassinotti). Vince il russo Akimenko con 2,32, misura superata però solo nello spareggio Lovett, che aveva condiviso lo stesso percorso vincente fino a 2,29 prima di fallire tre volte la quota successiva. (fidal.it)

(foto@Facebook Wanda Diamond League)

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