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Domenica del Mare, l’appello del Papa: “Curare la salute dei mari: niente plastica” fotogallery

Il Pontefice: "Prego per i marittimi e per quanti hanno nel mare la fonte di lavoro e di sostentamento. Esorto tutti ad avere cura degli oceani e dei mari"

Città del Vaticano – “Oggi ricorre la ‘Domenica del Mare’, dedicata in modo particolare ai marittimi e a quanti hanno nel mare la fonte di lavoro e di sostentamento. Prego per loro ed esorto tutti ad avere cura degli oceani e dei mari. Curare la salute dei mari: niente plastica in mare!”. A dirlo, con una voce debole e affaticata, è Papa Francesco al termine dell’Angelus (leggi qui) pregato non in piazza San Pietro ma dal balcone del Policlinico Gemelli di Roma, dove il Pontefice argentino è ricoverato da una settimana.

La Domenica del Mare, che quest’anno si celebra l’11 luglio, è un’occasione per ricordare gli 1,7 milioni di lavoratori dell’industria marittima, ma anche i tanti cappellani e volontari della Stella Maris che continuano ad offrire il loro supporto, ad ogni latitudine. “Il mondo si è fermato, ma le navi non hanno mai smesso di trasportare da un porto all’altro attrezzature mediche e medicinali essenziali per sostenere la lotta contro la diffusione del virus”, ha ricordato il cardinale Peter K.A. Turkson, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, nel Messaggio per la Giornata.

In questo 2021, la ricorrenza “è motivo di preghiera e di riflessione”, sottolinea da parte sua don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio Apostolato del mare della CEI. “Siamo soliti pensare al mare in termini di vacanze e di turismo. C’è una bellezza che attrae e rigenera. Tuttavia – rileva don Bignami – questa domenica non dovrà farci dimenticare le tragedie del mare: gli immigrati morti in viaggio di speranza, i marittimi su cui hanno pesato i mesi di pandemia, l’inquinamento di plastica dell’ambiente marino”.

“Siamo interpellati a vivere il mare come esperienza di fraternità e di ecologia integrale”, afferma il direttore dell’Ufficio CEI secondo il quale “troppe ingiustizie fanno chiudere gli occhi”. “Uno sguardo di giustizia – è la sua conclusione – può nascere da una fede che riconosce il dono di Dio e l’interdipendenza tra i popoli”.

La Giornata è nata in Inghilterra nel 1975 per iniziativa dell’Apostolato del Mare, della Mission to Seafarers e della Sailors’ Society, ma ha poi assunto una dimensione internazionale ed ecumenica. In Italia sarà celebrata in modo particolare a Savona, con la Santa Messa che sarà trasmessa in diretta su RaiUno a partire dalle 10.55.

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