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Agricoltura, approvato l’emendamento a tutela delle produzioni agricole e di pregio

Granieri (Coldiretti Lazio): "Un plauso al consigliere Bruschini per aver presentato un emendamento fondamentale per la nostra agricoltura"

Regione Lazio – “Un plauso al consigliere Bruschini per aver presentato un emendamento fondamentale per la nostra agricoltura, che aveva bisogno di una norma che tuteli le produzioni agricole, impedendo l’installazione di pannelli fotovoltaici sui terreni di particolare pregio”.

Così il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri, sull’emendamento approvato questa mattina in commissione Bilancio relativo alla Legge di stabilità regionale2021″, a firma del consigliere regionale Mauro Bruschini e sottoscritto dalla consigliera Battisti presenti coltivazioni di prodotti riconosciuti ufficialmente con marchio DOP, IGP, STG, DOCG, DOC e IGT.

Una battaglia, quella contro il consumo del suolo agricolo, che Coldiretti Lazio sta portando avanti da tempo su tutto il territorio regionale.

Siamo a favore dell’utilizzo delle energie rinnovabili – aggiunge Granieri – ma è necessaria una pianificazione urbanistica e servono delle norme chiare in questa materia. Non possiamo permetterci di consumare suolo agricolo produttivo con l’installazione di pannelli fotovoltaici, che potrebbero, invece, essere installati sui tetti delle stalle o dei magazzini, così come molte nostre aziende stanno già facendo”.

In crescita le richieste alla Regione Lazio per la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici, che solo negli ultimi mesi sono state oltre cento. Il timore di Coldiretti è anche legato alle ripercussioni che questi interventi potrebbero avere anche sul settore turistico, con un’inevitabile perdita di appetibilità del patrimonio artistico e culturale dei territori interessati, oltre al danno paesaggistico che ne deriverebbe.

“Abbiamo proposto da tempo delle soluzioni alternative valide – conclude Granieri – che siano in grado di tutelare i prodotti di eccellenza dei nostri territori e la filiera agroalimentare”.

Lombardi: “Stop ai nuovi impianti rinnovabili a terra che impattano sui suoi agricoli”

Sospese fino al 30 giugno 2022, nelle more della prossima mappatura delle aree idonee e non, le nuove autorizzazioni di impianti di produzione di energia eolica e le nuove installazioni di fotovoltaico posizionato a terra di grandi dimensioni, salvo che si tratti di impianti agrovoltaici che adottino soluzioni integrative con montaggio verticale dei moduli in modo da non compromettere la continuità delle attività di coltivazione e purché realizzati con sistemi di monitoraggio che consentano di verificare l’impatto sulle colture, in quelle zone che, in base alla classificazione degli impianti di Fonti Energetiche Rinnovabili (FER) e alle linee guida dal Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR), l’impatto dell’impianto sul Paesaggio risulti indicato come “Non compatibile” (NC)”.

E’ quanto previsto da un emendamento dell’assessora alla Transizione Ecologica e alla Trasformazione Digitale della Regione Lazio, Roberta Lombardi, approvato nel Collegato al Bilancio in IV Commissione del Consiglio regionale. “Dobbiamo porre fine una volta per tutte sui nostri territori al conflitto tra sviluppo delle energie rinnovabili e tutela delle nostre produzioni agricole, da cui deriva buona parte delle eccellenze del Lazio. – spiega Lombardi – Se da un lato è necessario incentivare l’energia pulita per rispettare la roadmap verso l’ambizioso obiettivo Ue di arrivare a zero emissioni inquinanti entro il 2050, dall’altro l’installazione degli impianti FER non può produrre ulteriore consumo di suolo a scapito dei terreni agricoli e del Paesaggio. Per questo come Assessorato alla Transizione Ecologica stiamo adottando un approccio integrato con una serie di misure che agiscono su più fronti. E nello specifico: nel Collegato al Bilancio, stanziamo anche circa 2 milioni di euro per le comunità energetiche del Lazio e prevediamo una mappatura delle aree idonee e non ad ospitare gli impianti FER in modo da dare alle imprese del settore una certezza su dove poter investire, e nel PTPR abbiamo inserito la classificazione degli impianti FER e delle zone di Paesaggio, in base al loro pregio, per dare delle regole certe per uno sviluppo economico sostenibile”.