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Ostia, 5000 coccinelle nella Pineta di via Mar Rosso: combatteranno la cocciniglia

L'operazione di questa mattina è inserita all'interno di un più ampio e articolato progetto di salvaguardia del patrimonio arboreo del Municipio X

Ostia – “La cocciniglia Toumeyella parvicornis è un parassita originario del Nord America che si sta diffondendo velocemente in Italia e porta alla morte dei pini in poco tempo. Il patrimonio arboreo del X Municipio è sotto attacco: per questo abbiamo deciso di avviare un progetto sperimentale municipale per contrastare la diffusione della cocciniglia tartaruga, di cui ci vantiamo, tra i vari tentativi di lotta in corso, di essere tra i primi ad effettuare uno studio sul ciclo di vita con il monitoraggio dell’azione-reazione degli interventi”.

E’ quanto si legge in una nota congiunta diffusa dal vicepresidente Alessandro Ieva e dall’assessore alla Transizione Ecologica del Municipio X Andrea Gasparini.

Una delle specie impiegate

“Il progetto – spiegano – prevede una serie articolata di azioni consistenti in rilievi preliminari a terra e in quota con l’ausilio di piattaforma aerea; prove di lotta biologica (coccinelle predatrici); lotta integrata (fertilizzazioni e trattamenti endoterapici); monitoraggio differenziale (nel tempo) in quota con piattaforma aerea; monitoraggio aereo con Apr. Le aree di intervento scelte sono interne ed esterne al perimetro dell’IC Antonio Vivaldi e IC Via delle Azzorre, in quanto confinanti con le pinete. Il monitoraggio ci consente di raccogliere dati e studiare le armi più idonee di contrasto alla diffusione della Toumeyella attraverso trattamenti chimici e biologici”.

“I primi dati che emergono dal monitoraggio della Pineta di via Mar Rosso rilevano un’ampia diffusione su tutti gli alberi, ma la popolazione è ancora in crescita. Per questo motivo si è deciso di intervenire esclusivamente con gli ausiliari (insetti utili) con lo scopo di creare un equilibrio tra parassita e predatore. E questa mattina, nella Pineta Mar Rosso, abbiamo rilasciato nell’area oggetto di studio circa 2.500 coccinelle appartenenti alla specie Cryptolaemus montrouzieri ed altrettante della specie Exochomus quadripustulatus. La prima di provenienza esotica, parzialmente acclimatata anche alle nostre latitudini, è ormai naturalizzata nel nostro Paese, la seconda è autoctona”.

La situazione nella Pineta di largo delle Marianne presenta una diffusione di Toumeyella più omogenea e di densità superiore di popolazione su tutti i pini rispetto alla Pineta Mar Rosso. Si è deciso, quindi, su quest’area di effettuare trattamenti combinati con biostimolanti e funghi micorrizici e trattamenti endoterapici con abamectina, che sono attualmente in corso”, sottolineano Ieva e Gasparini.

Il supporto tecnico al progetto è fornito dalla Smartrees s.r.l., società di consulenza agronomico-forestale specializzata in fitopatologia, nelle tecniche endoterapiche e nella gestione di popolamenti arborei di grandi dimensioni. Il Dipartimento di Innovazione sistemi biologici, agroalimentari e forestali (Dibaf) dell’Università degli Studi della Tuscia fornisce invece supporto nella implementazione di un sistema di monitoraggio da Apr (drone) finalizzato alla individuazione precoce dei possibili focolai ed al monitoraggio dell’andamento dei focolai di infestazione da Toumeyella attraverso la elaborazione di appositi indici di vegetazione. Nei prossimi mesi, attraverso i dati raccolti dal monitoraggio, saremo in grado di avere un quadro dell’efficacia dei trattamenti e con lo scopo di individuare una strategia di lotta che massimizzi i benefici e costi degli interventi”, concludono.
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