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Edilizia agevolata, Ghera (FdI): “Stop alle aste della Cooperativa Azzurra Nettuno”

16 luglio 2021 | 14:35
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Edilizia agevolata, Ghera (FdI): “Stop alle aste della Cooperativa Azzurra Nettuno”

“E’ compito delle istituzioni vigilare che non ci siano irregolarità nella trasmissione dei mutui”.

Regione Lazio – “Sulla gestione delle Cooperative Edilizie nel Lazio l’Amministrazione Regionale avrebbe dovuto attuare opportuni controlli più frequenti e approfonditi, a tutela di chi fa grandi sacrifici per acquistare casa e poi rischia divedersela portar via, come accaduto agli aderenti alla Soc. Coop. Edilizia Azzurra di Nettuno“. Così in un comunicato Fabrizio Ghera, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio.

“L’edilizia agevolata esiste per facilitare l’acquisto dell’abitazione a chi ha meno mezzi economici, – prosegue il Capogruppo – le istituzioni devono vigilare che non ci siano irregolarità nella trasmissione dei mutui. Altrimenti si crea un’emergenza sociale, come quella che stanno vivendo le quindici famiglie di Nettuno, alcune con persone molto anziane ultra ottantenni e novantenni. Avevano pagato un muto ventennale a partire dal 1986 che credevano di aver estinto nel 2006. Invece nel 2014 l’amara sorpresa, si sono viste pignorare dalla banca gli immobili che nel 2020 sono stati messi all’asta dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Questo disastro è stato causato (come stabilito dal giudice dell’esecuzione) da un presidente di cooperativa  che non ha mai versato alla banca le rate regolarmente pagate. Sarebbe opportuno che la Regione appurasse come ha fatto questo tale ad ottenere finanziamenti pubblici per la Coop. Azzurra, come denunciano i soci, mentre falsificava bilanci e gli protestavano cambiali. Da chiarire anche come mai la banca non si sia attivata prontamente per recuperare il debito, danneggiando i soci della stessa che, convinti della regolarità dei pagamenti, hanno continuato a corrispondere le rate fino alla presunta estinzione del mutuo nel 2006, per poi vedersi pignorare la casa”.

“Chiedo un intervento della Regione – conclude Ghera – presso il Ministero dello Sviluppo Economico sia per bloccare le aste che risolvere il contenzioso tra le parti, preservando il diritto di proprietà legittimamente acquisito”.
(Il Faro online)