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Roma, le scippa il cellulare mentre è al ristorante: arrestato 34enne con divieto di dimora

La vittima, che era al ristorante con un amica, è stata aggredita mentre tentava di fermare l'uomo

Roma – Le ruba il cellulare mentre era seduta al ristorante. E’ successo a Roma, nel quartiere Esquilino dove un 34enne è stato arrestato dalla Polizia durante i servizi straordinari di prevenzione e controllo del territorio, previsti con ordinanza del Questore, nelle aree della Stazione Roma Termini e di piazza Vittorio Emanuele II, così come stabilito in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, per rendere più sicura la zona e contrastare forme di degrado urbano.

L’uomo, dopo aver sottratto il telefono cellulare alla vittima, che si trovava all’interno di un ristorante in via Buonarroti insieme ad un’amica, quando queste hanno reagito cercando di trattenerlo, le ha aggredite fuggendo via, ma è stato immediatamente bloccato dagli agenti intervenuti sul posto.

Il malvivente, che risulta avere precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e vari alias, è risultato avere l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria nella provincia di Napoli ed il divieto di dimora nel comune di Roma, e ora dovrà rispondere di rapina aggravata.

Durante i servizi straordinari sono stati controllati 19 esercizi commerciali di cui 3 chiusi per 5 giorni per violazione sulla normativa Covid, 18 le sanzioni amministrative elevate e 7 i sequestri, di cui 6 a carico di ignoti per masserizie abbandonate.

Sono stati controllati 242 veicoli e contestate 135 per infrazioni al codice della strada. Inoltre, 1 cittadino somalo, sprovvisto di documenti, è stato accompagnato in ufficio per essere identificato e per ulteriori accertamenti. 1 persona è stata deferita all’Autorità Giudiziaria per il reato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina.

Ulteriori 5 persone di nazionalità straniera sono state indagate in stato di libertà a vario titolo: 2 per furto, 1 per inottemperanza al foglio di via obbligatorio, 1 per violazione dell’art 10 del D.L. 140/17 ed un cittadino di nazionalità ivoriana per resistenza a Pubblico Ufficiale , minacce e rifiuto di fornire le proprie generalità.

Infine 2 cittadini stranieri sono stati accompagnati negli uffici di polizia rispettivamente dagli agenti del commissariato Esposizione, per approfondimenti della posizione sul territorio nazionale presso l’Ufficio Immigrazione e dai militari della Guardia di Finanza per notificare, ad uno dei due, un decreto prefettizio di revoca della misura di accoglienza di marzo scorso. In totale, nella settimana appena trascorsa gli agenti del commissariato Esquilino, diretto da Stefania D’Andrea, unitamente a personale della Sezione Operativa dell’Ufficio di Gabinetto, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e a personale della Polizia Locale di Roma Capitale, hanno controllato 1906 persone di cui 249 di nazionalità straniera e 327 con precedenti di polizia.

Per dovere di cronaca, e a tutela di chi è indagato, ricordiamo che un’accusa non equivale a una condanna, che le prove si formano in Tribunale e che l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio.

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