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Docenti, Anief: “Tante delle 112mila assunzioni autorizzate dal Mef andranno perse”

Pacifico: "Si parla di esclusioni ingiustificate, il sindacato vuole salvarli"

Scuola – “È più ampia di quanto il ministero dell’Istruzione voglia far credere la platea di partecipanti agli elenchi aggiuntivi della prima fascia delle Graduatorie provinciali per le supplenze utili alle immissioni in ruolo di 112.473 docenti”: lo sostiene il sindacato Anief, aprendo quindi le Gps utili alla stabilizzazione anche a coloro che hanno presentato domanda di partecipazione ai concorsi e ai corsi abilitanti, coloro che sono risultati idonei e i laureandi in Scienze della Formazione primaria. Il loro inserimento è molto importante, perché si sta andando incontro a delle assunzioni che a fronte di un contingente autorizzato dal Mef superiore alle 112mila cattedre, in circa 80mila casi ci potremmo non trovare nelle condizioni di avere un candidato per essere immesso in ruolo. Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, ha spiegato ai microfoni di Teleborsa che questa facoltà verrà data solo “a coloro che conseguiranno il titolo di specializzazione o di abilitazione entro il prossimo 31 luglio”, ma per il sindacato anche altri potranno “inserirsi in questo elenco, ancora di più perché, solo per quest’anno, verrà utilizzato per le immissioni in ruolo residue rispetto alle GAE e alle graduatorie di merito dei concorsi ordinari e straordinari”, seppure “con riserva”. Chi fosse interessato può seguire le modalità predisposte dal sindacato.

È lunga la lista degli esclusi in modo discutibile dalla prima fascia Gps utile alla stabilizzazione. Secondo il sindacato, possono inserirsi con riserva “tutti coloro che hanno chiesto di specializzarsi o di abilitarsi attraverso l’ultimo concorso ordinario bandito o l’ultimo concorso abilitante. Noi riteniamo, dice Marcello Pacifico sulla base di quanto già ottenuto in sede cautelare al Tar e al Consiglio di Stato, ovvero l’Ordinanza di rimessione alla Corte Costituzionale della norma che escludeva coloro che stavano per conseguire il titolo necessario per partecipare al concorso sul Sostegno – che anche questa volta esistano e sussistano gli stessi principi per cui tutte le migliaia di candidati che hanno presentato la domanda l’anno scorso per partecipare al concorso ordinario o al concorso abilitante. Oltre che chi ha chiesto di partecipare ai concorsi che lo Stato non ha fatto partire a causa della pandemia, abbiano il diritto di inserirsi con riserva”.

Per poter rivendicare i propri diritti è importante, però, presentare la domanda. “Stiamo dando – dice il leader dell’Anief – istruzioni operative su come compilare la domanda per inserirsi con riserva. Su tale base se si verrà esclusi dalla graduatoria si farà ricorso in Tribunale. Fin da ora si attiva, quindi, l’adesione a questo ricorso per poter partecipare anche al novero delle prossime immissioni in ruolo e avere i posti accantonati. Se i giudici esprimeranno lo stesso parere della scorsa volta ci si potrà quindi inserire con riserva nelle graduatorie. Possono presentare la domanda anche tutti coloro che hanno partecipato all’ultimo concorso Stem e coloro, come ad esempio i laureandi in Scienze della Formazione primaria, che hanno frequentato un corso di specializzazione o di abilitazione e che non conseguiranno il titolo entro il 31 luglio, o ancora tutti coloro – conclude il sindacalista – che sono risultati idonei al concorso straordinario”.
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