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Dispersione scolastica, firmato il protocollo d’intesa tra Regione Lazio, Ufficio Scolastico Regionale e Save the Children

Di Berardino: "Un valido contributo per monitorare costantemente il fenomeno e per instaurare una rete virtuosa di sostegno ai ragazzi"

Regione Lazio – Un impegno a tre contro la dispersione scolastica. Questo il contenuto del protocollo firmato oggi, 22 luglio 2021, tra Regione Lazio, Ufficio Scolastico Regionale del Lazio e Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro.

In particolare, l’accordo ha visto la partecipazione di Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Scuola e Formazione, Rocco Pinneri, direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio e di Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children.

Il Protocollo prevede una serie di iniziative condivise per promuovere e realizzare un programma pluriennale di attività in materia di promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e di contrasto alla dispersione scolastica. Tra queste, la sperimentazione di programmi innovativi di coinvolgimento degli studenti e delle studentesse e attività di ricerca e analisi, per favorire un’istruzione inclusiva e di qualità, garantendo il contrasto di ogni forma di discriminazione e di violenza e la piena consapevolezza dei diritti e dei doveri di cittadinanza; l’utilizzo di strategie didattiche innovative e la promozione della comunità educante per il pieno successo formativo di bambine, bambini e adolescenti a rischio di dispersione scolastica e di povertà educativa, la promozione del recupero degli apprendimenti e il consolidamento delle competenze di base attraverso il progetto “Volontari per l’educazione” che prevede interventi di tutoraggio online personalizzati per gli alunni e le alunne, realizzati in collaborazione con gli studenti universitari volontari formati da Save the Children; il sostegno allo sviluppo di reti territoriali permanenti (scuola, famiglia, terzo settore, enti locali etc.) e di collaborazione tra le scuole.

“Il contrasto alla dispersione scolastica – per l’assessore Claudio Di Berardino – è una nostra priorità. I mesi di didattica a distanza, resi necessari per il contrasto alla pandemia, hanno acuito il fenomeno, contro il quale bisogna intervenire in modo deciso, con una pluralità di azioni e contrastando tutte le diverse cause. L’accordo di oggi permetterà un valido contributo per monitorare costantemente il fenomeno e per instaurare una rete virtuosa di sostegno ai ragazzi. In particolare, si prevede il coinvolgimento degli studenti universitari per offrire lezioni gratuite ai ragazzi più in difficoltà. La solidarietà e il rapporto tra studenti adulti e studenti più giovani è una chiave particolarmente vincente, perché oltre al contenuto nozionistico gli universitari possono rappresentare un modello, un esempio e un’ispirazione per i più piccoli”.

Secondo Rocco Pinneri: “La dispersione scolastica non nasce dal nulla, bensì ha radice nel deficit dell’orientamento, nella difficoltà a coinvolgere alcuni ragazzi nella comunità scolastica, nelle condizioni economiche e sociali talvolta compromesse. Fenomeni che occorre contrastare in ogni modo, per attuare pienamente quanto previsto dalla nostra Costituzione e garantire, così, ai capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, il diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. Col Protocollo firmato oggi si avviano iniziative capaci di intervenire alla radice del fenomeno, di lenire la povertà educativa, per favorire il recupero degli apprendimenti e la piena realizzazione di ciascuno studente. L’Ufficio scolastico regionale per il Lazio esprime, per questo, grande soddisfazione per la firma del Protocollo e le per le nuove occasioni di collaborazione che ne nascono”.

“È il primo accordo che Save the Children firma con un’istituzione regionale – commenta Raffaela Milano. Oggi più che mai la collaborazione tra parti istituzionali e soggetti del terzo settore è fondamentale per contrastatale l’onda lunga della pandemia. Aiutare i bambini e i ragazzi deve essere un impegno condiviso, per evitare che paghino il prezzo più alto della crisi. La nostra associazione, questa estate, è già in campo: nel Lazio sono 500 i bambini e gli adolescenti coinvolti in attività di socializzazione e di gioco, nella convinzione che i programmi di inclusione siano strumenti chiave per contrastare l’emarginazione e l’abbandono scolastico”.
(Il Faro online)