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Qualità dell’Abitare: tra i progetti finanziati anche quello di Civitavecchia

La Città metropolitana ha ottenuto il finanziamento del Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili, per tutte e tre le proposte presentate.

Roma – La Città metropolitana di Roma ha ottenuto il finanziamento del Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili, per tutte e tre le proposte al Programma Innovativo Nazionale della Qualità dell’Abitare presentate nel marzo scorso.

Un finanziamento di 45 milioni di euro che serviranno a realizzare progetti ricadenti in quattro comuni metropolitani. Le proposte del Comune di Frascati e del Comune di Albano Laziale e Monterotondo, sono collocate all’interno dell’area dei comuni della “prima cintura” e perché sono uniti alla Capitale da forti relazioni di scambio sociale ed economico. La proposta del Comune di Civitavecchia, ricade all’interno dell’area dei comuni della “seconda cintura” che sono più lontani da Roma.

“La proposta ricadente nel comune di Civitavecchia individua quale ambito prescelto il quartiere di San Liborio, caratterizzato da situazioni di disagio e degrado sociale e comprende complessi interventi di riqualificazione urbanistica ed edilizia e di manutenzione del patrimonio immobiliare dell’Ater, nonché interventi per incrementare l’accessibilità materiale, immateriale e la sicurezza degli spazi e servizi di prossimità per gli anziani” – afferma Teresa Zotta, Vice Sindaco della Città metropolitana di Roma.

“Il progetto “Castelli Romani” comprende interventi di riqualificazione del patrimonio comunale destinato all’edilizia residenziale sociale e delle aree periferiche, miglioramento della dotazione di servizi e delle infrastrutture urbano-locali nel Comune di Frascati e interventi volti a ridurre gli effetti delle disuguaglianze sociali e spaziali e la ristrutturazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica in località Pavona, nel comune di Albano Laziale.

L’intervento su Monterotondo è stato pensato lungo tutto il territorio dello Scalo, caratterizzato dalla presenza di due Piani di Edilizia Economica e Popolare, il Piano di Zona n. 1 e il Piano di Zona La Costa n. 5, abitati da circa 2.000 persone e prevede interventi di riqualificazione urbanistica che comprende sia la ristrutturazione di immobili Erp e Ater e sia la dotazione di infrastrutture e servizi”.

(Il Faro online)