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4×100 stile argento olimpico: Miressi, Ceccon, Zazzeri, Frigo è la formazione dei sogni foto

Dietro agli Stati Uniti e dentro alla storia del nuoto. Gli azzurri: “Siamo felicissimi!”

Tokyo – E’ d’argento l’alba in Oriente. Alle 5.15 italiane quattro frecce tricolori solcano il cielo di Tokyo per un argento misto di storia e leggenda.

La staffetta 4×100 stile libero per la prima volta sale sul podio olimpico, conquistando la seconda medaglia dopo il bronzo della 4×200 stile libero di Massimiliano Rosolino, Filippo, Magnini, Simone Cercato ed Emiliano Brembilla ad Atene 2004. Alessandro Miressi, Thomas Ceccon, Lorenzo Zazzeri e Manuel Frigo sono protagonisti di una cavalcata pazzesca, che li vede dietro solo ai mostri statunitensi, peraltro campioni uscenti. Il quartetto azzurro scende ancora sotto il recordo italiano (19 centesimi) già stabilito in batteria e chiude in 3’10″11. Stati Uniti super in 3’08″97, Australia terza in 3’10″22.

Gli azzurri, bronzo europeo e quarti ai mondiali di Gwangju, restituiscono 11 dei 17 centesimi all’Australia che li aveva lasciati fuori dal podio iridato. Così come in Corea apre Alessandro Miressi. Il primatista italiano si trova vicino allo squalo Caeleb Dressel che spaventa il mondo passando in 22″24 dopo i 50; Mire controlla comunque bene con mezzo secondo di svantaggio (47″26 contro 47″72) e passa il testimone a Thomas Ceccon al quarto posto. Il ventenne veneto tiene alla grande, scala una posizione con un sontuoso 47″45 e accorcia sulla Francia appena dietro al francese Florent Manaudou (47″62). E’ la volta di Lorenzo Zazzeri che mette il turbo a fa letteralmente a spallate con l’americano Browen Becker. Il fiorentino è un fulmine e sfreccia in 47″31 riportando i compagni al secondo posto. Manuel Frigo deve certificare la posizione. L’americano Zach Apple piazza una frazione da 46″69; imprendibile, gli altri gli restano ai piedi, compreso Kyle Chalmers che in 46″44 riprende tre posizioni ma non l’azzurro che in 47″63 apre le porte dell’olimpo.

“Siamo felicissimi, questa è una squadra grandiosa – sottolinea Miressi – L’ottima prestazione di Ceccon ci ha fatti risalire. Io ho faticato a prendere le misure di Dressel che è partito fortissimo, ma poi sono rientrato bene. Abbiamo fatto un pezzo di storia. Ho capito che è veramente dura ripetersi la mattina anche in ottica 100 stile libero”, conclude il 22enne torinese tesserato per Fiamme Oro e Centro Nuoto Torino.

Poi un grande Thomas Ceccon che rappresenta pienamente la nouvelle vague del nuoto italiano: “Già ieri sapevamo che avevamo buona possibilità di medaglia – spiega – Stavo bene, me lo sentivo; un argento olimpico non è da tutti i giorni. Il doppio impegno non mi è pesato (in precedenza si era qualificato alla finale dei 100 dorso col quarto tempo). Ho fatto il mio miglior tempo da lanciato. Ora ci proverò anche nei 100 dorso dove tutto è possibile”.

Emozionato Lorenzo Zazzeri tornato competitivo dopo un biennio difficile. Prima il bronzo continentale e ora un sogno che sembrava irrealizzabile per lui che non c’era due anni fa a Gwangju: “Non ho parole; abbiamo scritto una pagina bellissima dello sport italiano – racconta entusiasta – Eravamo convinti prima della gara di poter far bene, ma addirittura un argento mi sembra impossibile. L’ho sempre sognato da bambino, stringere questa medaglia è qualcosa di unico. E’ un sogno che diventa realtà”, ricorda l’atleta di Esercito e RN Florentia.

Così anche per Frigo: “Non so cosa dire, era impensabile già stare qui, è tutto fantastico. Questa medaglia mi ripaga di tutto. Ho tagliato tutto, anche i baffi per questo podio”, chiosa il 24enne di Cittadella, che tante staffette veloci ha visto passare partendo da Filippo Magnini. (federnuoto.it)

(foto@GiorgioScala/DBM)

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