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Raccolta dei rifiuti nella Capitale, interdetti tre dirigenti di Roma Multiservizi e Ama

Nel mirino l’introduzione del nuovo sistema di raccolta con rilevamento elettronico dei rifiuti che Ama Spa aveva esternalizzato nell’ottobre 2018

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Roma – Nella mattinata odierna, nell’ambito di una attività di indagine coordinata dalla Procura di Roma, i carabinieri del Comando Provinciale di Roma – Aliquota Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali interdittive, emessa dal Tribunale Ordinario di Roma.

In particolare sono state notificate due misure interdittive del divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione nei confronti di altrettanti titolari di cariche sociali della Roma Multiservizi Spa, capogruppo del Raggruppamento Temporaneo di Imprese, aggiudicatosi l’appalto bandito da Ama Spa per la gestione del servizio di raccolta differenziata dedicato alle utenze non domestiche in alcuni Municipi di Roma.

Contestualmente è stata data esecuzione alla misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio nei confronti di un Dirigente della Municipalizzata quale Responsabile del Procedimento, nell’ambito del predetto appalto. I soggetti sono ritenuti a responsabili a vario titolo di frode ed inadempimento nelle pubbliche forniture.

Le indagini, condotte dall’ottobre 2019 al dicembre 2020, dai carabinieri della Sezione di P.G. della Procura di Roma, hanno approfondito quanto inizialmente emerso da alcune notizie riportate da diversi organi di stampa in merito alle gravi criticità connesse con l’introduzione del nuovo sistema di raccolta con rilevamento elettronico dei rifiuti che Ama Spa aveva esternalizzato nell’ottobre 2018 ad operatori qualificati.

Gli accertamenti svolti hanno permesso di acclarare che a fronte dei disservizi patiti dai titolari delle attività commerciali, i quali avevano peraltro effettuato numerose segnalazioni lamentando la mancata raccolta dei rifiuti, la Roma Multiservizi Spa quale capogruppo del RTI aggiudicatario dell’appalto, al fine di ottenere la remunerazione prevista dal contratto, attestava la risoluzione delle problematiche lamentate, di fatto però parzialmente risolte. Nel corso degli accertamenti sono stati appurati anche diversi profili di inadempimenti contrattuali.
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