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Green pass per scuola e trasporti, decreto in stand-by: prima la riforma della Giustizia

Niente cabina di regia tra il premier Mario Draghi e le forze di maggioranza, perché il dl non planerà sul tavolo del Consiglio dei ministri che si riunirà nelle prossime ore

Roma – Il decreto per estendere il Green pass ai trasporti e introdurre l’obbligo vaccinale per docenti e personale scolastico per ora resta in stand by. Se ne parlerà la prossima settimana. Niente cabina di regia tra il premier Mario Draghi e le forze di maggioranza, perché il dl non planerà sul tavolo del Consiglio dei ministri che si riunirà domani mattina a Palazzo Chigi. Un’altra settimana ancora, così da valutare l’andamento della curva epidemiologica. E chiudere il dossier giustizia, che fa fibrillare la maggioranza a causa della mediazione in corso tra Palazzo Chigi e M5S sulla riforma Cartabia, dialogo inviso a Lega e Fi.

“Leggevo sui giornali che già oggi o domani ci sarebbero state nuove restrizioni, così non è. Ci pensiamo settimana prossima, in base ai dati che per fortuna al momento sono sotto controllo”, ha spiegato Matteo Salvini lasciando la sede del governo dopo l’incontro col premier. Un confronto che da Palazzo Chigi definiscono “proficuo e cordiale”.

Green pass, Sileri: “Sui mezzi pubblici non credo sarà necessario”

Il Green pass per salire sui mezzi del trasporto pubblico locale (Tpl)? “La domanda che pongo è questa: è necessario? Io credo che non sarà necessario nel trasporto locale perché il numero delle vaccinazioni è tale che se raggiungiamo – e credo che lo raggiungeremo – quel 70-80% di vaccinati nella popolazione vaccinabile, i rischi saranno minimi”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, intervenuto a ‘TimeLine’ su Sky Tg24.

“Continuando a mantenere la mascherina al chiuso o magari limitando l’utilizzo a coloro che portano la Ffp2, anziché quella chirurgica, non vedo particolari rischi. E’ chiaro che serve un potenziamento” delle cautele “che diminuisce le chance” di contagio. “Nel caso in cui la campagna si fermasse per qualche ragione, o arrivasse una variante ulteriore che elude i vaccini, è chiaro che le cose devono cambiare e a quel punto sarà necessario un Green pass anche per il trasporto pubblico locale”. Per quanto riguarda la fattibilità di una misura simile, “servirà un Qr code. Se mi si chiede se realisticamente questo sarà necessario io credo di no”, ha ribadito il sottosegretario.

“Il primo passo – ha continuato – è stato già fatto, che è l’introduzione del Green pass, con un’applicazione che parte dal 6 agosto. Poi, come prevedibile e di buon senso, si valuta l’andamento della progressione vaccinale” anti-Covid “che al momento è ancora sostenuta. E l’altra cosa che dobbiamo controllare è l’andamento dell’epidemia. Qualunque introduzione, estensione e progressione del Green pass deve essere proporzionata a quella che è la campagna vaccinale e dall’altra parte, a nostro eventuale svantaggio, si deve vedere se i numeri dell’epidemia continuano a crescere”, ha spiegato parlando del fatto che fosse atteso a stretto giro un ulteriore decreto sul Green pass, che avrebbe dovuto affrontare il tema dei trasporti (navi, aerei, treni), insieme al nodo scuola.

Intanto, ha evidenziato Sileri, “da qui si parte e si vede come si procede nei prossimi giorni”. “Guardiamo al Regno Unito – ha aggiunto – anche noi verosimilmente avremo un aumento dei contagi e poi immagino che osserveremo quello che vede anche” la Gran Bretagna, “dove improvvisamente il numero di contagi è calato. Quindi la progressione nell’utilizzo del Green pass deve essere proporzionata all’andamento dell’epidemia” e dei vaccini, ha aggiunto Sileri. Per quanto riguarda questi ultimi, “abbiamo raggiunto un numero di prime dosi importante e la campagna di vaccinazione al momento va bene, l’andamento è ancora sostenuto sebbene siano un po’ ridotte le prime dosi, e non per carenza di vaccini”, che in alcune regioni “c’è, ma è francamente superabile e verrà superata”. (fonte Adnkronos)