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Emergenza rifiuti a Latina, Bono (M5S): “Occorre un’alternativa alla gestione privata” foto

Il candidato a sindaco dei pentastellati rivolge per conto del suo gruppo una serie di domande al sindaco

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Latina – “In seguito alla notizia appresa il 13 luglio scorso, in merito alla chiusura per manutenzione dell’impianto Rida di Aprilia, società privata che gestisce il trattamento dei rifiuti indifferenziati nella provincia di Latina, era facile immaginare le relative ripercussioni che la mancata raccolta dei rifiuti avrebbe avuto”.

Sul caso rifiuti interviene il candidato a sindaco di Latina del M5S, Gianluca Bono.

Una bomba ad orologeria scoppiata in piena estate. Dunque nel periodo peggiore per via del caldo che, come noto, amplifica i miasmi provenienti dai cassonetti e dai cumuli dell’immondizia che si vanno formando in città.

Ma perché mai dovrebbero puzzare i cassonetti dell’indifferenziata deputati a contenere solo materiale secco? E perché mai dovrebbe puzzare un cumulo di rifiuto inerte depositato per terra? Forse perché ci sono ancora troppi cittadini che continuano a gettare l’immondizia senza separare l’umido dal quello che dovrebbe essere il secco? Forse perché quelli dell’umido non vengono quasi mai lavati? Forse perché le aree antistanti i cassonetti non vengono quasi mai igienizzati a dovere? Forse si aspetta la pioggia che, almeno quella, è gratis?

Ma torniamo al problema principale – prosegue il candidato a sindaco -, ovvero l’emergenza immondizia che sta soffocando Latina e altre città della provincia, ma non solo, dal 15 luglio scorso.

Il caos di questi giorni è imputabile certamente alla scarsa percentuale di raccolta differenziata per la quale Latina non ha mai brillato, tant’è vero che nei quartieri dov’è presente il porta a porta la problematica connessa all’accumulo eccessivo di rifiuti (con conseguente aumento di sporcizia, degrado e carenza d’igiene pubblica già ai limiti della decenza in situazioni ‘normali’) sembra non essersi ravvisata; ma appare ormai evidente a tutti che il principale problema è riconducibile alla gestione privata di un servizio pubblico.

Per detto motivo il consigliere comunale di Anzio, Luca Brignone (Alternativa per Anzio) ha riferito, mezzo stampa, il 30 luglio scorso, di aver depositato un esposto alla Procura della Repubblica di Velletri per ‘interruzione di pubblico servizio’.

E da LBC ancora nulla?

Al riguardo è stato depositato qualche esposto alla Procura dalla maggioranza che governa la città di Latina o si sta aspettando i soliti fuoriusciti da LBC, i soli ad aver fatto una serrata opposizione in questi anni?

Nel frattempo, come riferito dal sito informativo Latina Tu, il comune di Latina avrebbe tagliato la spesa alla società Rida ma i conti non sembrerebbero tornare poiché: ‘si spendono quasi 320 mila euro per 25 giorni ma a RIDA Ambiente si diminuisce l’impegno di spesa di “soli” 150mila euro. Perché?’ infatti, ‘se la riduzione dei rifiuti ammonta economicamente a 421mila euro e rotti, perché, la spesa diminuisce nei confronti di RIDA di “soli” 150 mila euro?’.

A queste legittime domande, a cui il Sindaco saprà certamente rispondere, si aggiungono quelle del gruppo M5S Latina:

Nel contratto con Rida sono previste delle penali per le eventuali inadempienze della stessa società?
Chi si farà carico di tutte le spese supplementari (che si concretizzano nelle spese di trasporto e nelle maggiori spese di conferimento)?
Chi si farà carico del disagio patito dai cittadini di Latina e in particolare dei commercianti (quanti di loro avranno registrato un calo di fatturato a causa della diminuzione della clientela che, magari, avrà scelto altri esercenti rispetto a quelli aventi delle piccole discariche nei pressi delle proprie attività)?
Nel contratto con RIDA sono previsti dei tempi di comunicazione ai comuni per eventuali interruzioni del servizio e se si sono stati rispettati?

Come appare altrettanto chiaro che la Regione Lazio non può continuare a scaricare sulle spalle dei sindaci (messi in croce da una cittadinanza che vuole, legittimamente, delle rapide soluzioni) ataviche problematiche che, come noto, possono essere risolte solo con la costituzione degli ATO.

Dunque, si scelgano delle aree idonee per realizzare discariche di servizio a gestione pubblica per l’indifferenziato e si fornisca, una volta per tutte, un’alternativa alla gestione privata del trattamento dei rifiuti che non può continuare a pregiudicare la regolare raccolta dell’immondizia in caso di guasti o manutenzioni dei relativi impianti.

I cittadini sono stanchi e pretendono, giustamente, che vengano garantiti i servizi per i quali pagano le tasse”.

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