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Roma, maxi-operazione interforze contro l’abusivismo commerciale: chiusi 4 locali

Le Forze dell'ordine hanno, tra l'altro, sospeso la licenza ad altre 5 esercizi commerciali e ne hanno mutati altri 17

Roma – Nella mattinata di ieri, 3 agosto, nell’area della Stazione Roma Termini, recependo quanto stabilito in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, in Prefettura, con ordinanza del Questore, è stata effettuata un’operazione straordinaria di ordine e sicurezza pubblica, a supporto di controlli e verifiche di polizia, con un significativo dispositivo interforze, costituito da equipaggi della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale.

L’obiettivo specifico dell’imponente servizio di sicurezza è stato quello di intensificare il controllo del territorio nell’area, di fronteggiare situazioni di degrado urbano che possono inficiare il senso di sicurezza dei cittadini e di colpire target precisi, già individuati e monitorati nel corso dei vari servizi ordinari posti in atto nella medesima area da varie settimane, quali lo spaccio di sostanze stupefacenti, il controllo degli esercizi commerciali e gli stranieri irregolari sul territorio presenti in loco.

La massiccia presenza di personale delle forze dell’ordine è volta, inoltre, anche a scoraggiare qualsiasi forma di reato collegata ad una moltitudine di persone, presenti su un’area, relativamente di transito, come quella della Stazione Roma Termini.

Sinergicamente hanno concorso al controllo l’Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza e la Polizia Locale.

La zona è stata completamente interdetta al traffico per tutte le fasi delle operazioni di polizia, in particolare, le vie di accesso alla zona, Via Giolitti, Via Marsala, piazza dei Cinquecento e tutte le vie adiacenti sono state scandagliate da equipaggi dei Reparti inquadrati al fine di cinturare l’area interessata e consentire un accurato controllo di tutti i soggetti che stazionano nelle zona.

Pattuglie della Guardia di Finanza, unitamente ad equipaggi della Polizia Locale sono stati dispiegati con compiti di deterrenza in ordine ai fenomeni di abusivismo commerciale. Polizia di Stato ed Arma dei Carabinieri, suddividendosi le aree di interesse, hanno operato in autonomia sotto la direzione dei propri Funzionari ed Ufficiali, ma in pieno raccordo e coordinamento fra essi e le altre Forze.

Agenti in borghese, affiancati dai cani delle unità cinofile, hanno proceduto al controllo dei ballatoi in via Giolitti per verificare la presenza di eventuali spacciatori.

All’esito di tale attività sono state controllate 269 persone, di cui 134 straniere e 61 con precedenti di polizia. Sono stati accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione 11 cittadini stranieri.

Un cittadino nigeriano è stato arrestato in flagranza per il reato di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 17 persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica, di cui una per contraffazione di marchi di abbigliamento, 2 per furto, 1 per ricettazione in concorso, 5 per molestie ai danni dei viaggiatori, 3 per inosservanza del foglio di via obbligatorio, 3 per violazione del D.A.C.U.R., 1 per danneggiamento e resistenza a Pubblico Ufficiale e 1 per detenzione ai fini di spaccio.

Inoltre sono stati controllati 29 esercizi pubblici di quello specifico quadrilatero sono stati passati al setaccio: di questi ben 17 sono stati sanzionati per un importo complessivo delle sanzioni pari a 10.500 euro. 4 esercizi sono stati temporaneamente chiusi con sigilli, 5 temporaneamente chiusi con la sospensione della licenza, 2 sono stati sanzionati per vendita di prodotti non autorizzati.

Inoltre sono state controllate 9 attività di affittacamere di cui 3 sanzionate ( 2 per ampliamento non autorizzato di capacità ricettiva e 1 per mancanza di titoli abilitativi) per un importo complessivo delle sanzioni pari a 4mila euro. Sono stati sequestrati a carico di ignoti  8 grammi di marijuana suddivisi in dosi e 0,8 grammi di hashish rinvenuti da una unità cinofila occultati sotto l’apparecchio del videogioco all’interno di una sala slot.

Sono state effettuate 3 perquisizioni personali per la ricerca di sostanze stupefacenti. 107 i veicoli controllati di cui 1 sanzionato e sottoposto a fermo amministrativo. Ad attuare i servizi all’interno dello scalo ferroviario il Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio.

All’esito dell’operazione 422 sono state le persone identificate di cui 223 stranieri e 42 con precedenti di polizia. Inoltre sono stati controllati 6 esercizi commerciali e sono state comminate 8 sanzioni amministrative pari a 10.232 euro.

Una persona è stata indagata in stato di libertà per falsa dichiarazione della propria identità ad un pubblico ufficiale. Infine per il 45enne, responsabile del reato di lesioni personali e porto di oggetti ed armi atti ad offendere, già denunciato all’Autorità Giudiziaria per le ferite inferte ad una donna nel luglio scorso all’interno dello scalo ferroviario di Roma Termini – con una forbice rispettivamente alla gamba destra e alla parte sinistra del collo della vittima – il Questore di Roma ha emesso il D.A.C.U.R., divieto di accesso alle aree urbane. Il provvedimento precluderà all’uomo, per 2 anni, di accedere ai locali pubblici o esercizi analoghi ubicati nell’area urbana della Stazione Termini compresa tra piazza dei Cinquecento ed il sottopassaggio Pettinelli, nonché di stazionare nelle immediate vicinanze degli stessi.

La serrata attività di prevenzione e controllo nell’area della Stazione Roma Termini proseguirà in maniera sistematica per accrescere la sicurezza della zona, importante scalo ferroviario e metropolitano della città, ma soprattutto per far comprendere ai malintenzionati che in quell’area il controllo è e sarà solo esclusivo dello Stato per la piena fruibilità dei cittadini onesti.

Per dovere di cronaca, e a tutela di chi è indagato, ricordiamo che un’accusa non equivale a una condanna, che le prove si formano in Tribunale e che l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio.

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