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Tokyo 2020, Bruni è fuori dal podio alla 10 km di fondo: “Non avevo più energie”

L’azzurra arriva 14esima al traguardo, vince il Brasile. Stanotte in gara Paltrinieri

Tokyo 2020 – L’attesa vicecampionessa in carica, Rachele Bruni, dopo una gara coperta nel primo gruppo alla 10 km di fondo alle Olimpiadi, si stacca agli otto chilometri e tocca quattordicesima a 2’39 dalla vincitrice (2h02’10″2): “E’ stata una gara tirata fin dall’inizio, purtroppo ho sofferto il ritmo e ho faticato a restare nel primo gruppo quando si è staccato – commenta la 30enne di Firenze – dopo lo strappo decisivo intorno ai sette chilometri mi sono accorta che non ne avevo. Avevo impostato la gara sulla Van Rouwendaal, cercando di non sprecare energie, ma evidentemente non ne avevo molte. Sono dispiaciuta; ho molta rabbia. Avevo buone sensazioni alla vigilia. Avevamo lavorato bene. Purtroppo ho sempre accusato questo tipo di gare, con tanto ritmo sin dall’inizio è la temperatura dell’acqua alta. Ma non è una scusa. Le condizioni era uguali per tutte”.

La Gara

Venticinque atlete al via per i 7 giri del quadrilatero formato da quattro boe da 1435 metri del parco marino di Odaiba. Doveva essere una gara attica, considerate la temperatura dell’acqua a 29.6 frutto di 27 gradi esterni e dell’87% di umidità, invece è stata subito veloce.

La prima azione degna di nota è della ventiquattrenne tedesca Leonie Beck, tre argenti europei e bronzo iridato con la staffetta a Gwangju, che tira la volata al primo rifornimento e poi lascia spazio ad Ana Marcela Cunha. La ventinovenne brasiliana, mai iridata nella 10 km, passa in testa al primo giro in 18’15″6, davanti all’esperta americana trentaduenne Ashley Twichell, iridata nella 5 km a Budapest ’17, che è seconda a +0″1, con la russa Anastasiya Kirpichnikova, vicecampionessa europea dei 1500 stile libero, a +4″4. Rachele Bruni, cuffia scura, resta coperta, prende bene il primo rifornimento e gira a +14″3, diciannovesima. Ai 2.3, giusto un quarto di gara, allunga Twichell con Beck a +1″9, e Cunha a +3″0.

Nel gruppone la campionessa olimpica, doppio oro europeo in carica l’olandese Sharon Van Rouwendaal a +19″,  diciassettesima e appena avanti di un secondo dalla nostra Rachele che passa bene, beve sali minerali e carboidrati al rifornimento sul pontone, accelera, e dopo due giri è quindicesima a +12″8 dalla testa comandata da Twichell in 35″14. Amenta il ritmo e la frequenza di bracciata della statunitense che esordì con un bronzo iridato a Shanghai 2011, per un passaggio a 3.8 km che la vede in versione lepre per la connazionale campionessa olimpica del 2012 Haley Anderson. La vicecampionessa iridata di Gwangju infatti comincia a scaldarsi e passa seconda a +1″6 davanti alla coetanea francese francese Lara Grangeon, specialista della 25 km di cui è vicecampionessa europea in carica, che esprime velleità di medaglia e si attacca a +1″7 dal treno a stelle e strisce. Risale ancora la Bruni, decima a +10″5. Il gruppone si allunga e riprende il suo ritmo Cunha che passa a metà gara (5.2 km) saltando il rifornimento e precedendo Twichell e Beck a +3″0.

La 30enne di Firenze, tesserata per Fiamme Oro e Aurelia Nuoto, resta sempre guardinga a +12″ in nona posizione appena dietro alle favorite Van Rouwendaal, Anderson e Grangeon. A tre giri dalla fine la testa se la scambiano al rifornimento americana e brasiliana e Rachele è sempe a +14″5, sulla scia della campionessa mondiale cinese Xin Xin, dodicesima a +13″. Ai 6.6 km riparte il forcing dell’altra americana Anderson che stavolta precede Cunha di +2″3 e la compagna Twichell, a +3″4. Bruni si sfila un po’, passa a quindici secondi dalla prima e fatica a restare attaccata al gruppo. A due giri dal termine (7.17 km) Twichell che salta il rifornimento e gira davanti con tre secondi su Cunha e Van Rouwendaal che è terza a un secondo dalla brasiliana. Bruni resiste e passa a +12″. A sette chilometri parte la tedesca Beck che prova ad andarsene. Tampona Twichell a +2″, risale la cinese Xin Xin terza a +5″ con Van Rouwendaal, Anderson e Grangeon tutte racchiuse in sei secondi. Purtroppo fatica Bruni che è ad oltre 25 secondi. Serve una scossa ma non c’è. A un chilometro dalla fine parte il volatone lungo con Cunha che sfrutta la stanchezza di Beck.

L’olimpionica Van Rouwendaal è a sette decimi mentre la Beck cede il passo e finisce a tre secondi. A sorpresa sale l’australiana Kareena Lee, decima ai mondiali di Gwangju. Nell’imbuto finale la verdeoro non si prende e vince davanti alla campionessa uscente Van Rouwendaal che respinge l’incede dell’outsider Lee. Bruni è quattordicesima, purtroppo con un ritardo di 2’36″7 dal podio. (federnuoto.it)

(foto@GiorgioScala/DeepBlueMedia)

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