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Transizione ecologica, la Regione Lazio dice no alle nuove centrali alimentate da fonti fossili

Porrello (M5S): "Un grande grazie a tutti quanti ci hanno sostenuto in questa battaglia in favore dell'ambiente"

Regione Lazio – “Ieri pomeriggio, 03 agosto 2021, si è registrata una grande vittoria per il nostro territorio in sede di consiglio regionale.
Grazie ad un emendamento sostenuto da più forze politiche abbiamo vietato la realizzazione di nuove centrali alimentate da fonti fossili nella regione Lazio superiori a 50 megawatt“. Lo dichiara Devid Porrello, consigliere M5S Lazio e vicepresidente del Consiglio Regionale.

“Questo risultato – spiega il Consigliere –  ci consente di parlare di ‘battaglia vinta’ anche se la tematica in generale non può di certo considerarsi esaurita visto che importanti novità potrebbero arrivare dal Decreto Semplificazioni. Noi però come Regione Lazio rimarremo vigili, solerti nel tutelare il nostro territorio esprimendo a voce sempre più forte il nostro indirizzo politico: no alle fonti fossili, si alle rinnovabili. Passare dal turbogas per parlare di transizione ecologica è a nostro avviso profondamente errato e con l’emendamento di ieri lo abbiamo dimostrato con fatti concreti.

Un grande grazie a tutti quanti ci hanno sostenuto in questa battaglia in favore dell’ambiente, a partire dall’assessore regionale Roberta Lombardi, e fra cui non posso non citare l’ex sindaco di Civitavecchia Antonio Cozzolino e l’ex assessore all’ambiente Alessandro Manuedda, i sindacati, i comitati e le associazioni ambientaliste”.

“Questo straordinario risultato – conclude Porrello – si è potuto ottenere solamente grazie ad un lavoro sinergico e di squadra. Quando il territorio è coeso e rema tutto insieme nella stessa direzione si possono ottenere risultati eccezionali in favore della cittadinanza”.
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