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“Vogliamo costruire una città per tutti”, ecco la Formia di Magliozzi e del Pd che promette scintille

Magliozzi punterà a quello che, nelle passate elezioni, fu il cuore dell’elettorato dell’ex sindaco Paola Villa, capace di trascinarla fino alla vittoria

Formia – Promette scintille la Formia del futuro che vorrebbe costruire il candidato del Pd e del “campo largo democratico”, Luca Magliozzi, che ha presentato nei giorni scorsi, durante l’inaugurazione del suo point elettorale. Scintille perché lui è il nome e il volto della discontinuità con il passato, con la storia della città, ma anche e soprattutto con quella recente dei dem, travolti dalle indagini scandalo sui concorsi della Asl (con particolare riferimento all’ala moscardelliana).

Magliozzi dice no agli errori del passato e perfeziona la sua rotta: punterà all’elettorato della Villa

Non solo. Promette scintille perché non vuole ripetere gli errori delle ultime elezioni del 2018, quando i dem, riuscirono a far eleggere un solo consigliere di minoranza, l’allora candidato sindaco Claudio Marciano. Per questo, dopo “aver riportato a casa il simbolo”, Magliozzi annuncia la prima delle novità: la sua candidatura sarà sostenuta da 3 liste.

A spiccare sulle altre due (rispettivamente, Pd e Demos) è la terza, denominata “Forum Formia futura – uniti a sinistra” che incorporerà i restanti alleati (Sinistra italiana, Articolo Uno, l’associazione “Incontri e confronti”) e, soprattutto, che punterà a quello che, nelle passate elezioni, fu il cuore dell’elettorato dell’ex sindaco Paola Villa, capace di trascinarla fino alla vittoria.

La Formia del futuro secondo Magliozzi

Non solo. Dopo averle dato una direzione, però, Magliozzi, durante l’inaugurazione ha chiarito quale sarà, o meglio, quale dovrebbe essere la forma della Formia del futuro.

Una visione, la sua, tutta proiettata in avanti, dove l’amministrazione della città si coniughi con sostenibilità, solidarietà e una nuova dimensione umana. Una prospettiva non chiusa o definita, ma che va scritta e condivisa con la comunità territoriale.

“La pandemia – ha sottolineato Magliozzi – ha reso ancora più fragile la nostra città e ha aumentato la voglia e la necessità di voltare pagina. Per questo, ci candidiamo per rendere Formia una città vivibile, dove non ci siano periferie, ma quartieri. Abbiamo una chiara visione delle nostre priorità con la piena riqualificazione dei lungomari e valorizzazione dei suoi borghi. Abbiamo in mente una città che recuperi il rapporto con le sue bellezze”.

Poi Magliozzi ha proseguito delineando il suo sogno, quello di una Formia “dei 15 minuti”, ovvero dove tutto quello di cui il cittadino ha bisogno sia a portata di mano. “Un’idea – spiega Magliozzi – che garantisce benessere e qualità della vita. Una visione di prossimità dove tutto ciò di cui c’è quotidiana necessità sia a portata di mano. Non quartieri dormitorio, ma luoghi da vivere.”

E ancora: un tema cruciale per Magliozzi è quello dei “cervelli in fuga”. “Questa città – ha sottolineato – vive un dramma quotidiano con la fuga periodica di migliaia di giovani. È un dramma, non perché vanno via, ma perché, non avendo una valida alternativa, decidono di emigrare.

E per questo che vogliamo creare le condizioni perché i giovani possano restare o tornare. Ripensare la macchina amministrative, incentivare le opportunità, creare spazi di co-working e incubatoi di imprese. Abbiamo in mente delle strutture che siano capaci di attrarre finanziamenti europei e regionali”.

In ultimo, ma non in ordine di importanza, Magliozzi sottolinea come il lavoro delle “fondazioni, associazioni e privati, abbiano dimostrato che questa città ha gli anticorpi per contrastare mafie e camorra. Un lavoro a cui va affiancato quello della politica, che deve farsi carico di dare delle risposte forti e decise. Per questo, vogliamo rafforzare l’esperienza dell’Osservatorio antimafia, con ampliamento delle sue prerogative, e spingere per un nuovo e più forte presidio di polizia giudiziaria.

Come dobbiamo costruire un più efficace modello di gestione dei beni sequestrati e confiscati in città, riammettendoli nel circuito produttivo cittadino”.

Magliozzi ha poi concluso: “Vogliamo scrivere una nuova storia per Formia. Una storia che parli di legalità, trasparenza, semplificazione, innovazione. Vogliamo creare una città in cui si possa vivere, lavorare, crescere. Una città per tutti”.

Intanto, assenze pesanti dall’altra ala del Pd…

Ma se Magliozzi punta al cuore dell’elettorato della Villa e, all’inaugurazione del suo point elettorale ha raccontato i suoi sogni per la Formia del futuro, sa che i suoi più grandi problemi sono “in casa”, ovvero nella sua ala di riferimento.

Assenze pesanti, infatti, si sono registrate durante l’inaugurazione del point elettorale. In primis, il segretario regionale Bruno Astorre (che, insieme a Moscardelli, aveva inizialmente detto no all’uso del simbolo, ufficialmente per un tecnicismo dello statuto dei dem) e il commissario provinciale Matteo Mauri. Un’assenza, la loro, dovuta, probabilmente, alla volontà di non surriscaldare ulteriormente gli animi dem, già messi duramente alla prova nell’ultimo periodo dalle indagini scandalo sui concorsi della Asl.

Assente anche tutta l’area dem che fa riferimento al presidente Gennaro Ciaramella e all’ex sindaco Sandro Bartolomeo. Area che promette anch’essa scintille, considerando che, sebbene in chiave civica, scenderà in campo per Amato La Mura sindaco…

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