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Acilia, dall’autopsia le prime risposte sulla morte di Riccardo

L'esame parla di “un’anomalia cardiaca strutturale” aggravata dallo spavento

Ostia – Sono state rese note alcune indiscrezioni sull’autopsia di Riccardo, il 16enne morto nel Parco della Madonnetta in circostanze ancora poco chiare. Dall’esame peritale gli investigatori sperano di chiarire quanto accadde quel maledetto 26 febbraio quando un uomo in bici armato di accetta ha inseguito un gruppo di ragazzi e tra questi anche il 16enne (leggi qui).

Le indagini hanno portato gli investigatori ad acquisire le immagini di videosorveglianza e le testimonianze, entrambi concordi su quanto accadde: un uomo in bici con un’accetta in mano si è avvicinato a un gruppo di giovani che è scappato.

In questa fuga Riccardo avrebbe lamentato la sua difficoltà a continuare la corsa, tanto da arrivare a un punto nel quale si sarebbe fermato per poi accasciarsi a terra.

E dalle poche indiscrezioni emerse dall’autopsia sarebbe risultato che il 16enne abbia subito “un evento aritmico con alterazione della funzionalità ventricolare sinistra ed edema polmonare”. Un fatto che, sempre secondo i primi riscontri ottenuti dagli inquirenti, sarebbe dipeso da “un’anomalia cardiaca strutturale”.

Una condizione fisica aggravata, sempre dalle prime seppure poche informazioni, dalla corsa e dallo spavento provocato da quell’inseguimento.

Si tratta però di valutazioni medico legali sulle quali  dovranno pronunciarsi gli esperti una volta che verrà depositata la perizia. Unica certezza resta la tragedia: la morte di Riccardo e il precedente inseguimento.

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