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Tokyo 2020, Busà e Bottaro i gioielli olimpici del karate italiano

Oro e bronzo per gli atleti azzurri alle Olimpiadi. I primi a salire sul podio a cinque cerchi, nella storia della disciplina

Tokyo – I gioielli olimpici del karate italiano sono loro. Luigi Busà e Viviana Bottaro. Tokyo 2020 è stata la prima Olimpiade della loro carriera e della storia della disciplina marziale, la più praticata al mondo.

Un sogno per tutto il movimento azzurro, quell’agosto del 2016 quando a Rio il Cio decise di inserire proprio il karate all’interno degli sport sperimentali per i Giochi successivi di Tokyo. Fu il Comitato Organizzatore nipponico, da nuovo regolamento dell’Agenda 2020 del Cio, a volerlo fortemente. E la World Karate Federation, guidata dal presidente Espinos e dal presidente della Commissione Atleti e membro esecutivo della Federazione Internazionale di karate, oggi vicepresidente del karate Fijlkam, Davide Benetello, ha fatto del suo meglio per accompagnare il karate a Tokyo.

(foto@ItaliaTeamFacebook) Luigi Busà con il suo coach azzurro Claudio Guazzaroni

E’ stata una emozione in crescendo da allora e negli ultimi giorni di attesa, per l’esordio olimpico, gli azzurri alle Olimpiadi insieme agli staff dirigenziali di Fijlkam e Wkf, hanno portato con loro, tutto il mondo azzurro del karate all’interno del Budokan. Probabilmente non sarà la stessa cosa a Parigi 2024 e forse il karate tornerà alle Olimpiadi a Los Angeles 2028, ma ancora la strada è incerta, nel bene e nel male: “Il karate merita le Olimpiadi”. In questo modo dichiara Davide Benetello, sul sito ufficiale della Fijlkam. “Vogliamo tornare alle Olimpiadi”, in questo modo il movimento mondiale chiede. Ma intanto si celebrano le medaglie vinte, soprattutto quelle messe al collo dagli atleti dell’Italia Team. Due gioielli, come loro. Un oro di Busà, meritato e frutto di una straordinaria carriera di vittorie. E’ pluricampione mondiale e pluricampione europeo della disciplina. Come lo è anche Viviana Bottaro, prossima sposa con Nello Maestri, anch’esso stella del karate italiano e oggi  coach della Nazionale italiana. Quest’ultima è stata la prima a vincere una medaglia olimpica per il karate.

(foto@RobertaSoderoFacebook) Viviana Bottaro con il suo coach azzurro Roberta Sodero

Nel suo kata delle forme e dell’attenzione massima, dove si mostra un avversario invisibile con cui combattere, la Bottaro ha messo un bronzo esordiente al collo. Lei, la prima donna sempre, anche a qualificarsi nel febbraio del 2020. Il kumite ha il suo guerriero olimpico. Busà è un predestinato, come Viviana. Due campioni assoluti che la medaglia olimpica l’hanno costruita nel tempo, nei successi conquistati  ai Mondiali e agli Europei e preparati al Centro Olimpico Matteo Pellicone della Fijlkam di Ostia Lido, mentre il karate si faceva bello per l’esordio olimpico.

Sono 40 le medaglie azzurre vinte dall’Italia Team, un record eccezionale. E nella storia di quelle medaglie e per sempre ci saranno anche gli allori a cinque cerchi di Luigi e Viviana. Le arti marziali insegnano anche la vita e per l’Italia in rinascita hanno vinto per guardare al futuro, con la forza del karate e il coraggio dei samurai.

(foto@VivianaBottaro/Facebook)

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