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Lavinio, assembramenti e sporcizia in spiaggia a Ferragosto: la denuncia dei residenti

Chi frequenta la spiaggia dei "cento gradini" ha lamentato l'assenza totale di controlli e tanta inciviltà: "Abbiamo trovato anche un carrello abbandonato colmo di rifiuti"

Anzio – All’indomani dei festeggiamenti di Ferragosto coloro che frequentano quotidianamente la spiaggia dei “cento gradini” tirano le somme. Un bilancio che tutt’altro che positivo, in quanto sostengono che “purtroppo a Lavinio mare, in particolare alla spiaggia dei cento gradini, ci sono stati falò assembramenti, fuochi d’artificio e dei veri e propri accampamenti a seguito dei quali sono stati abbandonati sull’arenile rifiuti di ogni genere tra bottiglie rotte, alimenti e tizzoni incandescenti. Il tutto tra i bagnanti furiosi e bambini che rischiano di ferirsi”. Il tutto in barba alle varie ordinanze che vietavano questo tipo di comportamenti (leggi qui).

Non è un bel resoconto quello dei frequentatori del tratto di arenile all’indomani del 15 agosto. Uno stato di fatto per il quale hanno lamentato: “La spiaggia di Lavinio è tornata ad essere terra di nessuno come lo era nel periodo ante Covid”.

Quanto si sono trovati di fronte le tante famiglie che frequentano da vent’anni la spiaggia libera dei “cento gradini” è stato a dir poco singolare. “C’era – hanno detto – finanche un carrello abbandonato colmo di rifiuti. Il risultato di ‘accampamenti’ con falò. Nessuno – hanno protestato – ha controllato e nessuno ha pulito.

Una storia “che si ripete da anni – hanno proseguito – perché sembra che l’Amministrazione comunale si occupa solo di curare i luoghi nelle immediate vicinanze dal centro lasciando la storica spiaggia dei 100 gradini e la stessa Lavinio in uno stato di abbandono e degrado come si rileva anche dai cumuli di immondizia abbandonati lungo le strade”.

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