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Coni di Formia, La Mura: “Sarà una struttura al passo coi tempi”

Il candidato a sindaco garantisce: "L'impegno del Comune ad adeguare la struttura ai cambiamenti che si registrano nello sport dopo il successo che ha registrato alle Olimpiadi"

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Formia – “Il Comune farà la sua parte perché il Cpo Bruno Zauli, dopo le Olimpiadi di Tokyo, continui ad essere un punto di riferimento per la crescita dello sport italiano. La città spera anche nell’adeguamento della propria impiantistica e nel definitivo decollo del turismo sportivo”.

Il candidato a sindaco Amato La Mura ha le idee molto chiare su quello che dovrà essere il nuovo ruolo del Cpo nel triennio olimpico iniziato di fatto con la cerimonia di chiusura dei Giochi di Tokyo l’8 agosto scorso.

Formia è pronta a fare ulteriormente la sua parte – dice La Mura -, come peraltro fa da 66 anni da quando ospita il centro di preparazione olimpica Bruno Zauli, per raccogliere i frutti del lascito delle fortunate Olimpiadi di Tokyo. La nostra città è pronta a monetizzare il ‘tesoretto’ che, ereditato dagli ultimi Giochi, bisogna investire bene per il suo futuro. Anche perché l’appuntamento olimpico di Parigi non è così lontano nel tempo, è in programma solo tra tre anni…”

Quella giapponese è stata una spedizione trionfale, unica – dichiara il candidato a sindaco che, oltre ad esercitare l’attività professionale di medico infettivologo, è da anni anche un istruttore di minibasket e medico dello sport -. Alcuni degli ori pesantissimi conquistati dalla squadra di atletica leggera sono stati ‘costruiti’ negli ultimi cinque e nella parte finale del quinquennio olimpico nel nostro centro di preparazione. Mi riferisco ai successi di Marcell Jacobs sui 100 metri e alla staffetta veloce 4×100. I suoi componenti hanno avuto la correttezza di ribadire come quei cambi apprezzati sulla pista dello stadio olimpico di Tokyo siano stati provati e riprovati allo stadio degli Aranci solo perché il direttore tecnico della nostra nazionale, il professor Antonio La Torre, ha creduto e crede tuttora nella bontà di tanti raduni collegiali che hanno fatto la fortuna della scuola di Formia”.

Il candidato a sindaco La Mura sa che lo sport contemporaneo è cambiato rispetto a quello di dieci-venti anni fa e la metodologia degli allenamenti e della preparazione è cambiata è mutata drasticamente.

“Il comitato olimpico ha effettuato già importanti investimenti di natura economica e con la nomina di un apprezzato campione olimpico come Davide Tizzano ha contribuito a managerializzare e professionalizzare la gestione del Cpo ‘Bruno Zauli’. So che il governo ha chiesto di utilizzare importanti fondi e risorse previste dal Pnrr, il piano nazionale per la ripresa e resilienza, per lo sport e per l’adeguamento dell’impiantistica sportiva. Formia ne ha veramente bisogno. Il presidente del Coni Giovani Malagò sa di aver al suo fianco la mia futura amministrazione comunale. Il centro nazionale ‘Bruno Zauli’ ha fatto bene a diventare multisciplinare e mi farebbe piacere se tante altre federazioni sportive , che pensavano di raccogliere a Tokyo risultati migliori rispetto a quelli realmente conseguiti, decidessero di tornare a Formia per preparare i propri ed importanti appuntamenti agonistici a livello internazionale. Lo spazio c’è e se dovesse esserci bisogno dell’altro l’ente comune farà la sua parte.

Il centro di preparazione Bruno Zauli – secondo il candidato a sindaco La Mura – sarà ‘sempre di più di un unicum’ con la città che lo ospita e con i giovani, di qualsiasi disciplina sportiva, cui appartengano”.

Il dottor La Mura ha sottoscritto appieno il progetto anticipato nei giorni scorsi dal neo presidente della Fidal Stefano Mei, cioè di pensare soprattutto a una nuova epoca di reclutamento, ragionando non sull’immediato bensì sui Giochi olimpiaci di Brisbane 2032.

“Concordo – aggiunge La Mura – di sfruttare il circolo virtuoso che si è innescato a Tokyo e dipanarlo nei prossimi dieci anni. In questo momento siamo sulla cresta dell’onda e in tema di impiantistica credo che una sensata amministrazioni comunale, dopo questi risultati, metta a disposizione il proprio know how per utilizzare quanto di magico ha a disposizione sul proprio territorio e offra ai propri cittadini la possibilità di praticare sport. Tokyo ha rappresentato qualcosa di epocale, anche dal punto sociale, culturale e anche economico. Il turismo sportivo con l’organizzazione di grandi eventi legati alla presenza di uno dei più importanti centri di preparazione olimpica che si conoscano sarà un altro aspetto prioritario della nostra piattaforma programmatica”.

Il dottor La Mura poi rispolvera un altro progetto che “merita i dovuti approfondimenti, verificare la possibilità di localizzare nel sud pontino una sezione distaccata della facoltà di scienze motorie dell’Università di Cassino e del Lazio meridionale.

L’Unicas dispone da anni della storica struttura del Castello Angioino di Gaeta – conclude il candidato a sindaco – e uno dei primi impegni che potrei assolvere in caso di elezione è avviare una concertazione con il nuovo Magnifico Rettore, il professor Marco Dell’Isola, perché il centro di Formia diventi parte integrante di questo processo accademico che sarà ancor prima formativo per i docenti e gli stessi allenatori e preparatori. Se davvero l’università intende offrire le adeguate risposte ed impreziosire le potenzialità del territorio su cui ha la competenza in termine di iscrizioni questa è un’occasione unica ed irripetibile”.

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