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Latina, aveva allestito in casa un serra per produrre canapa indiana: 37enne in manette

Trovati nell'abitazione dell'arrestato anche 14 grammi di cocaina, 115 grammi di hashish e 43 grammi di marijuana

Latina – Nell’ambito dell’intensificazione e potenziamento dell’attività di controllo del territorio disposta dal Comando Provinciale di Latina, le Fiamme Gialle pontine hanno attuato specifici piani d’intervento finalizzati alla prevenzione e repressione dello spaccio e al traffico di sostanze stupefacenti.

In tale contesto, i finanzieri della Tenenza di Aprilia hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato di un trentasettenne italiano residente ad Aprilia, per detenzione a fini di spaccio di cocaina, hashish e marijuana.

Il disordinato e continuo afflusso di persone presso l’abitazione del 37enne apriliano, alcune delle quali note alle forze dell’ordine come assuntori di sostanze stupefacenti in ragione di pregresse operazioni, hanno portato i finanzieri ad eseguire una perquisizione domiciliare d’iniziativa che ha permesso il rinvenimento ed il sequestro di 14 grammi di cocaina, 115 grammi di hashish, 43 grammi di marijuana essiccata nonché materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi e due bilancini di precisione.

Tutta la sostanza stupefacente, già suddivisa in circa un centinaio di dosi, avrebbe fruttato sul mercato migliaia di euro.

Nel corso della perquisizione è stata, inoltre, scoperta e sottoposta a sequestro anche un’efficiente serra indoor per la coltivazione della canapa indiana, perfettamente funzionante (con una pianta dell’altezza di circa 70 centimetri all’interno), comprensiva di lampade ultravioletti, sistema di riscaldamento e pannelli isolanti.

Il soggetto è stato tratto in arresto, in flagranza di reato, per violazione dell’art. 73 del D.P.R. 309/90 e sottoposto, nelle ore immediatamente successive all’operazione, a giudizio “per direttissima”, a seguito del quale è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Per dovere di cronaca, e a tutela di chi è indagato, ricordiamo che un’accusa non equivale a una condanna, che le prove si formano in Tribunale e che l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio.

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