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Virginia Raggi: “Chi propone Ostia comune autonomo non conosce il territorio”

Stadio della Roma, mobilità, tpl e ripresa post-Covid. La sindaca Raggi intervistata da ilfaroonline.it in vista delle prossime elezioni: "Chi abita nel X Municipio è un cittadino romano e sempre lo sarà"

Roma – “Ostia fa parte di Roma e se qualcuno pensa di farne un Comune autonomo o di “spezzettare” il Municipio, evidentemente non sa di cosa parla e non conosce il territorio“. Ne è convita la sindaca di Roma, Virginia Raggi. A poche settimane dal voto, intervistata da ilfaroonline.it, la prima cittadina della Capitale traccia il bilancio di quanto fatto a Ostia e nel X Municipio in questi anni e annuncia le sue idee per rilanciare Roma nell’era post-Covi tra grandi eventi e nuove infrastrutture, come lo Stadio della Roma.

Expo 2030, Eurovision, competizioni sportive… Puntare sui grandi eventi per rilanciare turismo e commercio della Capitale nell’era post-Covid può essere davvero l’inizio della rinascita?
Se riparte Roma riparte l’Italia. Roma in questi anni è stata vetrina di grandi eventi internazionali. Di recente ha ospitato quattro partite degli europei di calcio, poi la Formula E – la competizione delle monoposto elettriche – gli internazionali BNL d’Italia, solo per citarne alcuni. Ora è il momento di guardare al futuro. I prossimi dieci anni saranno decisivi per Roma e per il Paese. Mai prima d’ora, nella storia del dopoguerra, abbiamo potuto contare su una capacità di investimento, su un numero di risorse così ampio come quello che arriverà grazie al Recovery Plan, complessivamente circa 250 miliardi di euro. E a questa circostanza possiamo coniugare la possibilità irripetibile di ospitare altri due grandi eventi: il Grande Giubileo Universale del 2025 e Roma Expo 2030. Appuntamenti che la nostra città non può perdere e per cui ci faremo trovare pronti.

Stadio della Roma: il progetto a Tor di Valle è naufragato, ora che ne sarà di quell’area? Quale l’alternativa migliore per garantire agli investitori di realizzare lo stadio?
L’A.S. Roma ha cambiato idea su Tor di Valle e lo ha detto anche pubblicamente. Valuteremo le proposte che arriveranno dalla società. Noi siamo pronti ad andare veloce perché realizzare lo stadio significa portare investimenti, lavoro in un momento molto delicato.

La Capitale si trova ancora a vivere un’emergenza rifiuti. Si parla di una nuova discarica per far fronte alla tanta immondizia ma a distanza di mesi ancora non c’è un sito. Quali possono essere le alternative per fronteggiare questa emergenza?
La soluzione, temporanea, è stata trovata dalla Città Metropolitana nel sito di Albano dove Roma Capitale conferirà una parte trattata dei suoi rifiuti, per un periodo di 180 giorni. Come sindaca della Città Metropolitana infatti, ho emesso un’ordinanza per la riapertura della discarica. Si tratta chiaramente di una soluzione limitata nel tempo, perché il vero problema è la carenza impiantistica che investe tutto il Lazio. Nella nostra regione, attualmente, esiste solo una discarica operativa a pieno regime. Una situazione vergognosa, di cui è responsabile la Regione Lazio guidata da Nicola Zingaretti. Nel loro piano regionale dei rifiuti, dove è inserita la pianificazione degli impianti, ancora adesso non c’è traccia di nuovi impianti. La Regione Lazio è il fanalino di coda del Paese: il problema dei rifiuti non riguarda solo Roma, ma anche altri comuni come Latina, Anzio…e lì non amministro di certo io.

La creazione della pista ciclabile sul lungomare di Ostia, i cui lavori sono tutt’ora in corso, ha ridotto considerevolmente il numero dei parcheggi per le auto, e gli attuali disservizi sulla Roma-Lido rendono molto difficile raggiungere il mare di Ostia con i mezzi pubblici. Come andrebbe ripensata la viabilità del X Municipio per consentire ai turisti di raggiungere le nostre spiagge? E Quali progetti per rilanciare nel mondo il mare di Roma?
A Ostia abbiamo avviato un cambiamento strutturale, anche nel settore della mobilità. Le do un dato: la ciclabile sul lungomare di Ostia era attesa da oltre trent’anni da tutti i cittadini del territorio. Una promessa mancata, che noi abbiamo reso realtà e inaugurato. In questi anni abbiamo completato progetti spesso rimasti nel cassetto, anche per decenni. In totale abbiamo realizzato oltre 65 km di nuove ciclabili e continueremo a lavorare per averne sempre di più in città. In questi giorni sono in corso gli interventi per rendere la ciclabile del lungomare di Ostia ancora più funzionale e sicura. Per il trasporto pubblico locale stiamo portando avanti il progetto del nuovo sottopasso Colombo-Malafede, che prevede la realizzazione di un’infrastruttura in sede riservata per il tpl. Sulla Roma-Lido, intanto, l’Amministrazione ha proposto alla Regione Lazio un complessivo intervento di trasformazione della ferrovia nella metropolitana Linea E, prevedendo anche la realizzazione di una diramazione fino all’Aeroporto di Fiumicino. La linea però è di proprietà della Regione e siamo ancora in attesa di una sua risposta in merito.

Quale grado di autonomia concederebbe ad Ostia e dintorni? Ne farebbe un comune autonomo, un municipio con poteri speciali o altro? E quali zone vi sarebbero incluse?
Ostia fa parte di Roma e se qualcuno pensa di farne un Comune autonomo o di “spezzettare” il Municipio, evidentemente non sa di cosa parla e non conosce il territorio. Tutti i quartieri che compongono il Municipio devono rimanere uniti e far parte della Capitale. Roma è dappertutto, dal centro alla periferia, fino al mare. Il litorale, Ostia Antica, Acilia, Casal Palocco, Dragona, Dragoncello, non devono essere allontanati dal centro della città. Tutta la zona che si affaccia sul mare ha grandissime potenzialità, potenzialità che in questi anni abbiamo contribuito a far emergere, grazie anche alle risorse che abbiamo destinato al Municipio X che sono dieci volte quelle che aveva a suo tempo destinato Alemanno e cinquanta volte quelle che invece aveva destinato Marino. Abbiamo realizzato la ciclabile sul lungomare, abbiamo aperto il nuovo Skate Park, abbiamo riconsegnato ai cittadini le spiagge libere che un tempo erano in mano alla criminalità. Chi abita in queste zone della città è un cittadino romano e sempre lo sarà.

In cosa si differenzia il suo programma dagli altri candidati?
Io darò continuità al lavoro svolto fin qui e non permetterò che si ritorni indietro, ai tempi di una città immobilizzata, dove non si investiva, dove non si programmava nulla. Dopo cinque anni conosco bene la macchina amministrativa, so come funziona e so come farla correre. In questi anni abbiamo asfaltato strade, acquistato nuovi autobus, rafforzato il Servizio Giardini assumendo nuovi operatori e comprando nuovi mezzi, abbiamo potenziato la sicurezza in città installando le telecamere in punti strategici, abbiamo riportato la legalità combattendo gli Spada a Ostia, e altri clan criminali, come i Casamonica, che agivano in città. Il lavoro da fare su Roma non è finito e siamo pronti a continuare a impegnarci per il bene della città e dei romani.

In vista delle prossime elezioni comunali ilfaroonline.it ha concesso spazio a tutti i candidati che corrono alla poltrona di Sindaco tramite un’intervista. Le risposte di chi corre per il Campidoglio saranno pubblicate su questo quotidiano in ordine temporale di arrivo.

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