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Tamberi salta 2,24 a Losanna, entusiasta in piazza con il pubblico: “Qui per i miei tifosi”

Il campione olimpico torna in pedana nel City Event e da appuntamento a Rovereto il 31 agosto

Losanna – Quinto posto per Gianmarco Tamberi nel salto in alto in piazza a Losanna, anteprima del meeting della Wanda Diamond League. Alla prima uscita da campione olimpico in carica, l’azzurro supera la quota di 2,24 senza errori fino a quel punto, ma poi sbaglia una volta a 2,27 e due volte al successivo 2,30.

Non decolla la gara, senza risultati eclatanti per nessuno degli atleti, con la vittoria al russo Ilya Ivanyuk che è l’unico a valicare 2,30 al secondo tentativo, la stessa misura da lui ottenuta a Tokyo che però gli aveva dato soltanto la nona posizione. Nella città svizzera con 2,27 chiudono lo statunitense Shelby McEwen, l’ucraino Andriy Protsenko e il messicano Edgar Rivera, finiti nell’ordine in classifica. Esce subito di scena invece il bielorusso Maksim Nedasekau, bronzo ai Giochi, con tre nulli al 2,16 di ingresso. Per il 29enne marchigiano, a poco più di tre settimane dalla meravigliosa impresa di Tokyo, c’è comunque la gioia di raccogliere l’applauso del pubblico: circa 1500 persone ammesse nella piazza centrale che dall’inizio alla fine acclamano “Gimbo”, comprensibilmente ancora un po’ scarico dopo l’enorme felicità del trionfo alle Olimpiadi. L’anconetano delle Fiamme Oro tornerà in pedana nella prossima settimana a Rovereto, in Trentino, martedì 31 agosto per gareggiare di fronte agli spettatori italiani. Nella serata di domani giovedì 26 agosto, il meeting stellare allo stadio de La Pontaise di Losanna con tanti big dell’atletica mondiale e tre azzurri: il campione olimpico della 4×100 Fausto Desalu al via nei 200 metri, Zane Weir nel peso e Gaia Sabbatini nei 1500 metri. Diretta tv su Sky Sport Action dalle ore 20 alle 22.

“Volevo divertirmi – racconta Gianmarco Tamberi – ed è quello che ho fatto. È bellissimo poter gareggiare di nuovo per tante persone, con la gente in estasi. Esco comunque con il sorriso, perché non sono queste le gare in cui pensare al risultato come prima cosa. Sono qui per condividere la gioia con il pubblico, che mi ha sempre dato la forza per andare avanti. Avrei potuto staccare la spina, stare a casa per guardare la medaglia d’oro e godermi la magia. Ma per gli appassionati è giusto continuare la stagione e sono contento di questa scelta”. Rovereto il 31 agosto, poi il 5 settembre a Chorzow, in Polonia, prima della finale di Diamond League il 9 settembre a Zurigo: ecco i prossimi appuntamenti.

“Non posso pretendere risultati eccezionali in questo momento – sottolinea – perché le emozioni di quel fantastico giorno mi hanno svuotato, per aver raggiunto dopo cinque anni di attesa un obiettivo che solo qualche giorno prima sembrava così lontano. In una specialità come il salto in alto, dove sono molto importanti le energie nervose, dopo le Olimpiadi è difficile per tutti e si è visto qui. Il regalo della tifosa a fine gara? Non la conoscevo, ma è stato un gesto bellissimo. Mi ha detto che è per la mia ragazza Chiara e glielo consegnerò! Cerco di dare il massimo, sorridendo, per restituire l’affetto che ho ricevuto in tutto questo tempo. È merito anche dei sostenitori, se sono riuscito a coronare il sogno”.

La Cronaca

È il beniamino del pubblico Gianmarco Tamberi. Come sempre e stavolta più che mai, dopo l’oro olimpico. Entra in pedana con un larghissimo sorriso, quando viene chiamato dallo speaker. Si prende lo scrosciante applauso degli spettatori, sistemati ai bordi della piazza centrale, e fa subito l’inchino per ringraziarli. Il primo salto a 2,12 è una formalità, con le mani indica “c’è tanto così”, poi tutto facile anche a 2,16. Misura fatale a Maksim Nedasekau, vittima di una clamorosa eliminazione a 2,16 infilando tre nulli consecutivi, mentre in Giappone il bielorusso si era arrampicato fino a 2,37 (stessa quota dell’oro, ma accontentandosi del bronzo per averla fatta al terzo tentativo). Nessun problema a 2,20 per Tamberi, barba intera di qualche giorno a incorniciare il volto: si carica sulle note della sua colonna sonora preferita, la musica dance di Martin Garrix (“Animals”), e mima il gesto di scagliare una freccia con l’arco. Si va a 2,24 e “Gimbo” tocca l’asticella, che vibra ma non cade, per rimanere l’unico con un percorso netto fino a quel punto. Arriva a 2,27 la prima “X” di Tamberi che sceglie di passare, lasciando così i due rimanenti salti per la misura successiva. Vanno subito a segno lo statunitense Shelby McEwen, dopo essersi salvato a 2,24 in extremis, e il russo Ilya Ivanyuk, ma ci riescono anche Protsenko alla seconda prova e Rivera alla terza. Anche a 2,30 il marchigiano, quando inizia a calare il sole e stavolta senza musica di sottofondo, commette due errori piuttosto netti: finisce quinto, con il solo Ivanyuk che al secondo tentativo oltrepassa la misura. Alla fine per l’azzurro, che poi riceve anche un regalo da una fan mentre saluta gli spettatori, c’è comunque la standing ovation e promette: “Tornerò qui per saltare più in alto”. (fidal.it)

(foto@Colombo/Fidal)

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