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Giornata Mondiale del Cane 2021: il 26 agosto si celebra il miglior amico dell’uomo

Consigli e curiosità su come prendersi cura dei nostri compagni di vita, senza dimenticare che un cane è per sempre

Animali – “La fedeltà di un cane ci insegna che l’amicizia può durare per sempre“… Poche semplici parole che forse non bastano a spiegare che solo chi ha avuto un cane per amico sa cosa significa essere amato: le feste e la coda scodinzolante quando si rientra a casa dopo una giornata di lavoro, o anche solo se ci siamo allontanati per qualche minuto; la loro gioia nel sentire che li chiamiamo e il vederli, raggianti, correrci incontro; le loro corse sfrenate quando li lasciamo liberi senza guinzaglio, ma tornano sempre da noi appena sentono un fischio. Il cane è il migliore amico che l’uomo possa mai avere. Entra nelle nostre vite, diventa un membro della famiglia a tutti gli effetti ed ha una giornata a lui interamente dedicata: il 26 agosto di ogni anno si celebra la Giornata Internazionale del Cane.

Le origini

La Giornata Internazionale del Cane è stata celebrata per la prima volta nel 2004 negli Stati Uniti su iniziativa dell’esperta di animali domestici Colleen Paige, una vera celebrità in America. Ma perché fu scelta proprio questa data? Perché il 26 agosto la famiglia di Colleen adottò il primo cane, quando lei Paige aveva solo 10 anni. Paige ha anche aperto un portale dedicato alla Giornata: su www.nationaldogday.com oltre a foto e video, si trovano i consigli degli esperti per adottare un cane e prendersene cura ogni giorno e tante altre curiosità.

5 consigli per la scelta del cane da portare in famiglia e per la sua cura

Il 26 agosto in tutto il mondo si celebra a Giornata Internazionale del Cane che anche in Italia conta un vasto pubblico di appassionati. Basti pensare che, secondo l’ultimo Rapporto Assalco Zoomark, sono circa 7 milioni gli esemplari regolarmente registrati all’anagrafe canina e presenti nelle famiglie. Un legame tanto profondo che per 1 italiano su 3 è come un figlio (37%), tanto da ricordarsi e festeggiare persino il suo compleanno (39%). A dirlo è uno studio condotto da Swg per Ca’ Zampa, il primo Gruppo italiano di Centri per il benessere dei pet (www.cazampa.it).

Proprio dagli esperti della cura dell’amico a quattro zampe, arrivano dei consigli su come farlo stare bene, a partire dai primi momenti in cui mette la propria zampa in una casa.

“Per loro siamo i loro migliori amici, quindi vivere una relazione serena con il proprio cane diventa fondamentale – spiega la Dottoressa Francesca Rubin, Medico Veterinario di Ca’ Zampa – . Quale razza è la più indicata per le esigenze di una famiglia? Una cosa importante è essere consapevoli di quanto si conosce la specie canina. Se si è alle prime esperienze, si dovrebbe cercare un cane di indole buona e di facile gestione. Mentre, alcuni cani da pastore o i cani più simili ai lupi, sono cani forti di carattere, e bisogna essere sicuri di avere una conoscenza di base della specie canina per poter affrontare la convivenza serenamente. Il cane è un essere vivente con capacità affettive smisurate. Prendere perché ci piace una razza che non conosciamo a sufficienza, può rivelarsi, nella migliore delle ipotesi, una scelta difficile da attuare”.

E’ giusto sapere che adottare un cane è un impegno serio, che non va sottovalutato: un cane è per sempre e bisogna prendersene cura. Quindi, celebriamo i nostri pelosetti non solo il 26 agosto, ma ogni singolo giorno dell’anno: sono i nostri compagni di vita che saranno sempre al nostro fianco e ci accompagneranno per un lungo viaggio pieno d’amore.

L’impegno delle unità cinofile del Cisom al servizio della comunità

Dal 2009 il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta – Cisom con la propria Scuola Nazionale Cinofila forma Unità Cinofile per la ricerca persone in tutte le sue modalità (macerie, superficie, mantrailing).

“L’Unità Cinofila si compone di un volontario Cisom specializzato, detto conduttore, e un cane addestrato per coadiuvare specifiche operazioni – spiega Ilaria Rocchetto, responsabile della Scuola Nazionale Cinofila del Cisom -. I cani, grazie al loro infallibile olfatto, possono identificare gli odori fino a 100mila volte superiore a quella dell’uomo, riescono a percepire circa mezzo milione di composti odorosi anche se presenti in concentrazioni bassissime impercettibili al naso umano. Grazie a uno straordinario udito captano le onde sonore fino a 40 mila Hertz e sono in grado di ascoltare tra le 35 e le 40 mila vibrazioni al secondo”.

Per la ricerca in superficie, il lavoro delle Unità Cinofile presenta difficoltà che cambiano di continuo in base al tempo che intercorre dall’evento alla chiamata di attivazione, al territorio in cui si deve operare e alle condizioni climatiche. “È il Responsabile delle ricerche, ovvero l’istruttore del gruppo, a guidare le Unità Cinofile. È lui a chiedere informazioni sul disperso e a fare il punto della situazione con la squadra, per poi procedere all’inizio della battuta. – spiega Ilaria Rocchetto –. Nella ricerca, usare l’olfatto per un cane è appagante ma costa molta energia e utilizzarlo per tanto tempo stanca. Solitamente un cane lavora fino a quando non viene bonificata l’area. Il conduttore conosce il proprio cane e sa fino a quanto può spingerlo nella ricerca. Tendenzialmente dopo circa 20 minuti cala l’efficienza del cane e deve fare delle pause”.

Requisiti del binomi cane/conduttore

L’aspirante cinofilo deve fare domanda di ingresso al Cisom come volontario e, una volta accolta, inizia la formazione base. Solo allora può inoltrare alla Scuola Nazionale Cinofila la domanda per iniziare l’addestramento, con il proprio cane. Il volontario deve avere tra i 18 ed i 45 anni, una idoneità fisica certificata, assenza di patologie o altro, predisposizione all’attività fisica e adeguate capacità di interazione ed affezione al cane. Per il cane, invece, sono ammessi sia cani di razza che meticci, che non superino i 18 mesi di età, di taglia media, corporatura robusta. Dovrà avere doti caratteriali ben definite quali la socievolezza, la docilità e un buon temperamento, in assenza di questi requisiti non potrà iniziare il percorso di formazione. È richiesta una certificazione medico veterinaria attestante la sana e robusta costituzione, l’iscrizione all’anagrafe canina intestata al conduttore, libretto sanitario con le vaccinazioni obbligatorie aggiornate.

Nuovi orizzonti per la Scuola Nazionale Cinofila del Cisom

La Scuola sta crescendo e sta lavorando a nuovi percorsi formativi, con una particolare attenzione all’utilizzo dell’olfatto del cane nella ricerca medica. “È noto da tempo che i cani possono espletare diverse funzioni in ambito medico – conclude Ilaria Rocchetto e siamo certi che i nostri fedeli amici a quattro zampe ci verranno in aiuto anche in questo.
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