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L’allarme dei pescatori: “Veleni alla foce del Tevere, è strage di pesci” foto

Il Tevere in queste ore sta offrendo un macabro spettacolo ai turisti, agli abitanti della foce e ai pescatori del litorale: centinaia di pesci morti

Fiumicino – Un fiume che si trasforma da riparo, per tante specie animali e vegetali, in un cimitero. Un ecosistema delicato e fragile, quanto unico nel suo genere, ancora una volta distrutto dalla mano dell’uomo. Parliamo del Tevere, che in queste ore sta offrendo un macabro spettacolo ai romani, ai turisti, agli abitanti della foce e ai pescatori del litorale romano: centinaia di pesci morti che galleggiavano sulle acque assieme a della schiuma.

A lanciare l’allarme sono stati proprio i pescatori: “Abbiamo trovato pesci anche molto grandi e di diverse specie trascinati a mare dal fiume“. “Succede sempre così – dicono a ilfaroonline.it – quando il maltempo si abbatte su Roma: la pioggia trascina nel fiume veleni e rifiuti. Il risultato? L’ennesima mattanza“. Un colpo non solo all’ambiente a anche all’economia di chi, come pescatori del litorale romano, ogni giorno prendono il mare e pescano nel rispetto delle regole imposte dalla legge. Spetterà ora agli organi preposti stabilire l’esatta causa di questa moria. A ridosso della foce del Tevere sono intervenuti gli uomini e le donne della Capitaneria di Porto di Roma-Fiumicino che hanno prelevato campioni d’acqua (e anche di terra) inviando agli appositi laboratori anche le carcasse dei pesci. Nelle prossime ore saranno resi noti i risultati di tali esami.

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