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Leggende del karate, Maniscalco a Busà: “Caro Luigi abbiamo scritto la storia”

Da ex capitano della Nazionale all’attuale prima figura degli azzurri. Due massimi atleti che si incontrano, dopo il successo olimpico

Roma – Avrebbe dovuto vincerlo probabilmente l’oro olimpico Stefano. Lo avrebbe meritato anche lui, per la sua gloriosa e unica carriera nel karate internazionale. Il più grande nel kumite mondiale nei pesi massimi (leggi qui). E festeggia oggi, a qualche settimana di distanza dalla vittoria della medaglia più bella ai Giochi il suo amico ed ex compagno di Nazionale, Luigi Busà, il più grande karateka al mondo nei 75 kg. (leggi qui) Si sono incontrate le due leggende del karate a Roma, dopo alcuni giorni dalla conquista dell’oro di Busà al Budokan di Tokyo, dove Maniscalco ha vinto il suo primo titolo mondiale nel 2008 (e replicato a Tampere nel 2006). Sono destini che si incrociano e amicizie che descrivono carriere ed esperienze, che legano per sempre le persone.

Due siciliani, due campioni azzurri e due icone mondiali. L’isola del sole ha dato tanto allo sport nazionale e ha illuminato il karate con questi grandi atleti, che si stimano e si appoggiano. Ha voluto portarlo al suo amico Maniscalco l’oro olimpico Busà, per ringraziare anche lui evidentemente del successo costruito nel tempo e sognato nelle notti di raduni e di ritiri premondiali insieme, nella stessa  stanza. Lo scrive Stefano sulla sua pagina personale Facebook: “Sogni realizzati di cui abbiamo parlato tante volte”. Oggi insieme, dopo tanti anni, eccoli a festeggiare la storia. Busà l’ha scritta a Tokyo, portandosi sul tatami tutti coloro che avrebbero voluto partecipare alle Olimpiadi in una disciplina che negli anni, nei tiri e molla delle decisioni delle organizzazioni internazionali sportive, è riuscita a diventare ‘sport olimpico’ a Tokyo e che spera, nella globalità di appassionati e di praticanti (più di 100 milioni in tutto il mondo), di tornarci ai Giochi.

Intanto le due leggende del karate Luigi Busà e Stefano Maniscalco, come Cristiano Ronaldo e Messi nel calcio, come Rocky Balboa e Mohammed Alì nel pugilato, si scambiano storie e complimenti. Amici soprattutto: “Lo abbiamo fatto io e Luigi – scrive il pluricampione mondiale ed europeo delle Fiamme Gialle, su Facebook – abbiamo realizzato i nostri sogni”. 44 medaglie vinte nel mondo, in due. 21 allori per Stefano, di cui due ori mondiali e tre ori europei, nella carriera dei senior, 23 Luigi, di cui un oro olimpico, due ori iridati e 5 titoli continentali. Quasi uguali i successi per i due in totale, segno di un talento condiviso che ha arricchito il karate mondiale: “Boom!”. Conclude Maniscalco su Facebook. Il rumore del muro rotto dalla storia.

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