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Lettere al direttore

Ostia, la Comunità cristiana Gesù Verità e Amore contro il Festival della vagina: “L’essenza della donna ridotta a una parte intima”

"Questa manifestazione non è a favore delle donne, bensì un tornare indietro e presentare la donna come mero oggetto del desiderio, collegando la sua essenza, la sua stessa esistenza, alle parti intime".

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Ostia – Il Festival della Vagina felice non smette di dividere. Riceviamo e pubblichiamo un riflessione di Lucia Coppola, della Comunità cristiana Gesù Verità e Amore (della pastora Claudia Martinez, di Acilia). Non è un attacco a spada tratta, non una Crociata, piuttosto una riflessione sul senso della vita, delle opportunità e dei limiti. E viene fatta da due donne.

“Scrivo al Faro online per testimoniare il disagio che abbiamo avvertito sapendo dell’iniziativa del ‘Festival della vagina felice’ che si terrà ad Ostia antica oggi e domani, 28 e 29 agosto 2021. In un periodo di ristrettezze, sagre e manifestazioni abolite per emergenza Covid 19, il Festival della vagina trova via libera. Plagiare la mente dei bambini è cosa facile, soprattutto se si vuole far passare il male per il bene, e viceversa.

Insieme alla mia pastora vogliamo mandare un messaggio alla nostra gioventù: questa manifestazione non è a favore delle donne, come chi l’ha organizzata vorrebbe far credere, bensì un tornare indietro e presentare la donna come mero oggetto del desiderio, collegando la sua essenza, la sua stessa esistenza, alle parti intime.

Lucia Coppola e Claudia Martinez

Lucia Coppola e Claudia Martinez

Gesù disse ‘conoscerete la Verità e la Verità vi farà liberi’: la libertà che la donna cerca oggi non è più effimera, la dignità di una donna non consiste nel mostrare ciò che di intimo il Signore ci ha donato, non è nel farlo disegnare in un laboratorio, non è la ricerca assoluta del piacere fisico. La libertà che il Signore ci ha lasciato sta nella gioia che solo l’Amore può procurare, non ha bisogno di essere sbandierata pubblicamente ma è qualcosa di privato, riservato a due persone che si amano, uomo e donna. Qualcosa che fa sbocciare un sorriso nell’anima, e la procreazione che Dio ci ha donato alla Donna parte proprio da questo. Dio ha dato alla Donna il suo proposito divino: donare la vita. In Giovanni 10,10 Gesù disse: Il ladro non viene non per rubare, uccidere e distruggere, ma Io sono venuto affinché abbiano la vita, e l’abbiano in abbondanza.

Anche la Bibbia invita a vivere la sessualità con rispetto e tenerezza, senza esaltare il puro piacere fisico egoistico, al contrario dovrebbe essere vissuto in un reciproco donarsi. L’amore tra un uomo e una donna è inteso come eros, guardare l’altro nella sua bellezza esteriore e interiore, per arricchirsi di Lui e con Lui, anche attraverso l’amore legato alle tenerezza e al sesso. E’ sessualità e tenerezza, come si legge nel Cantico dei Cantici.

Ma l’eros, se non è legato all’affettività e alla tenerezza può tramutarsi in u a forza negativa, carica di aggressività ed egoismo, chiuso nelle pulsioni dell’istinto sacrificando così l’altro. Educare alla sessualità partendo da un messaggio religioso vuol dire imparare a capire i messaggi del nostro corpo e di quelli dell’altro, vuol dire individuare le potenzialità della nostra sessualità ma anche i suoi confini”.

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