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Us Open, Musetti vince all’esordio. Caruso esce ai preliminari

In campo in questi minuti Berrettini. Intanto l’Italia prosegue il torneo con il toscano

New York – Buona la prima per Lorenzo Musetti agli Us Open di tennis a New York, all’esordio in tabellone dove è stato finalista a livello junior nel 2018. Il 19enne di Carrara, n.60 ATP, ha battuto per 6-7(5) 6-4 6-1 6-3, in poco più di due ore e mezza di partita, lo statunitense Emilio Nava, n.385 ATP, in tabellone grazie ad una wild card (pure per lui prima volta a Flushing Meadows)

Quella fra il 19enne di Carrara e il californiano classe 2001 (compirà 20 anni a inizio dicembre) era la prima sfida nel circuito maggiore (Lorenzo da Carrara aveva sconfitto il tennista di West Hills nella finale degli Australian Open junior 2019). Inizio un po’ titubante di Musetti che ha salvato una palla-break nel secondo gioco ma non è riuscito a fare altrettanto nel quarto. Nava è schizzato avanti 4-1 ma al momento di chiudere il set ha subìto il contro-break (5-5). Ha deciso il tie-break che l’americano si è aggiudicato per 7 punti a 5 chiudendo con serve & volley.

Nel sesto game della seconda frazione due doppi falli dell’americano e un diritto lungo linea assolutamente spaziale del Next Gen azzurro hanno regalato il break a Musetti (4-2). Il 19enne di Carrara ha servito per pareggiare il conto sul 5-3 ma complici due doppi falli ha rimesso in corsa il suo avversario (5-4) che però non è riuscito ad approfittarne (6-4).

Nel terzo set Lorenzo è salito di livello aggiungendo variazioni al suo tennis, Emilio ha iniziato a commettere qualche errore di troppo: nel quarto gioco l’ottavo doppio fallo dello statunitense ha consegnato il break al toscano (3-1) che con un ace ha confermato il vantaggio (4-1). E poi con il quinto game di fila ha chiuso 6-1. Nel quarto parziale il break per l’azzurro è arrivato al terzo gioco, Nava è già stato bravo ad evitare che diventassero due nel settimo ma nel nono Musetti si è procurato un match-point con un passante di rovescio incrociato “impossibile” e sul punto successivo l’americano ha spedito fuori il diritto (6-3).

Prossimo ostacolo per Lorenzo da Carrara – giovedì – un altro statunitense, Reilly Opelka, n.24 del ranking e 22 del seeding: il 24enne di St. Joseph, Michigan – alla terza partecipazione agli Us Open dove per la seconda volta è approdato al secondo turno – ha vinto in due set l’unico precedente, al secondo turno di Roma lo scorso maggio (quando poi si è spinto in semifinale, fermato solo da Nadal).

E’ andata male, invece, a Salvatore Caruso, alla sua seconda presenza nel main draw dopo che lo scorso anno aveva saputo spingersi fino al terzo turno, fermato da Rublev. Il 28enne di Avola, n.113 ATP, ha lottato come un leone ma ha ceduto per 6-1 6-1 5-7 6-3, in due ore e quaranta minuti, al giapponese Kei Nishikori, n.56 ATP, alla sua undicesima partecipazione in questo torneo, proprio quello in cui il 31enne di Shimane vanta i migliori risultati a livello Slam con la finale 2014 e le semifinali nel 2016 e 2018.

Tra i due non c’erano precedenti. I primi due set sono stati un monologo del nipponico che se li è aggiudicati entrambi per 6-1 concedendo poco o nulla al siciliano. Nel terzo parziale, invece, qualcosa è cambiato, soprattutto per Nishikori, che ha iniziato a regalare qualcosa: Caruso ha salvato una palla-break parente prossima di un match-point nel settimo gioco e nel dodicesimo, sull’unica chance concessa dal giapponese in tutto il set non si è fatto sfuggire l’occasione di dimezzare lo svantaggio (7-5). Nella quarta frazione Caruso ha recuperato per due volte un break di svantaggio ma dal 3 pari Nishikori è tornato quello dei primi due set e non c’è stato più nulla da fare (6-3). (federtennis.it)

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