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“Il senso unico è una frattura tra centro storico e lungomare”, a Sperlonga scoppia la polemica

Sperlonga cambia: "Il senso unico di marcia su via Roma e via Cristoforo Colombo è una decisione calata dall'alto, di cui cittadini e commercianti hanno pagato le conseguenze"

Sperlonga – Negli ultimi anni, quello della viabilità, è diventato un tema caldo nella perla del sud pontino. Il motivo principale? La ferita inferta dalla scelta, dell’attuale maggioranza, di imporre il senso unico di marcia su via Roma e su via Cristoforo Colombo. Una ferita che, fattivamente, ha significato spaccare il borgo di Sperlonga e, in particolare, il centro storico dal suo famoso lungomare.

Toscano: “Viabilità fondamentale per ridisegnare il futuro di Sperlonga”

Un tema caldo su cui è nuovamente scoppiata la polemica dai banchi dell’opposizione.  “La viabilità – afferma, infatti, il consigliere e già candidato sindaco Marco Toscano – è un tema fondamentale per ridisegnare il futuro del nostro paese e dell’intera comunità.

Il senso unico di marcia imposto su via Roma e via Cristoforo Colombo ha determinato una frattura netta tra il centro storico e il lungomare di Sperlonga, che ha smesso di essere unico paese, per diventare due entità distinte, separate da una strada a senso unico che rappresenta una ferita alla nostra socialità.”

Ma qual è la soluzione allora? “Noi – spiega Toscano –, come Sperlonga cambia, crediamo nelle piste ciclabili e alla mobilità sostenibile, ma senza più fratture e senza disagi.

Crediamo che a Sperlonga si possa realizzare un percorso ciclabile, illuminato e sicuro, che colleghi Lago Lungo a Bazzano e che possa contribuire anche alla promozione e allo sviluppo delle aree più periferiche del paese. Questo perché siamo convinti della necessità di garantire al tempo stesso sostenibilità e vivibilità, andando a porre rimedio a una situazione che ha prodotto più danni che vantaggi, considerando che, a causa del senso unico, gran parte del traffico urbano viene dirottato sulla Flacca, finendo col creare caos e, soprattutto d’estate, lunghe code.”

La Sperlonga del futuro, con una viabilità costruita sul modello delle più importanti città italiane

Ma il punto cruciale, forse, non è neppure quello del traffico dirottato sulla Flacca, bensì il fatto che l’imposizione del senso unico di marcia in quello che è stato e che è il cuore di Sperlonga sia stata una decisione calata dall’alto, senza alcun confronto con i cittadini e i commercianti, che ne hanno subito le conseguenze.

Una decisione su cui, anche in Consiglio comunale c’è stato poco dialogo. “Più volte – sottolineano da Sperlonga cambia – abbiamo cercato di avviare un confronto in Consiglio per rimediare a decenni di scelte politiche sbagliate e poco attente alle esigenze dei cittadini e degli imprenditori di Sperlonga. Da parte del sindaco Cusani e della sua maggioranza c’è sempre stato un netto rifiuto al dialogo o, nel migliore dei casi, indifferenza…”

E ancora: “Le conseguenze di questo atteggiamento, e della cattiva amministrazione degli ultimi anni, sono quelle che abbiamo sotto gli occhi: strade intasate dal traffico, una pista ciclabile invasa da pedoni, a causa di marciapiedi scomodi e impraticabili, dissuasori malfunzionanti che, insieme alle code di auto, finiscono per diventare un serio ostacolo per i mezzi di soccorso.”

Ma per ripartire, per ridisegnare la Sperlonga del futuro, basta solo togliere il senso unico di marcia su via Roma e via Colombo? E’ davvero questa la soluzione? No, almeno non solo, secondo Sperlonga cambia. Tant’è che Toscano conclude spiegando: “Crediamo nella creazione di aree di sosta esterne all’area urbana, nel potenziamento del servizio di trasporto pubblico locale e nell’istituzione di una zona a traffico limitato sul modello delle più importanti città d’arte italiane.

E’ da qui che Sperlonga può e deve ripartire.”

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