Quantcast

Seguici su

Cerca nel sito

Budapest, stretta di mano tra il Papa e Orban: famiglia e ambiente i temi dell’incontro foto

Incontro "svolto in un clima cordiale". Il premier ungherese: "Ho chiesto al Papa di non far morire l'Ungheria cristiana"

Budapest – Una stretta di mano e nessun accenno esplicito alle politiche sui migranti. E’ quanto fanno sapere dalla Santa Sede sull’incontro, durato una quarantina di minuti, tra Papa Francesco e il Presidente della Repubblica d’Ungheria, il premier Orban e il Vice Primo Ministro dell’Ungheria, avvenuto nel Museo delle Belle Arti di Budapest.

Un incontro, che si è svolto secondo il programma previsto, “in un clima cordiale – come si legge in una nota diffusa dalla Sala Stampa vaticana -. Erano presenti, con il Santo Padre, anche Sua Eminenza il Cardinale Parolin, Segretario di Stato, e Sua Eccellenza Mons. Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati. Tra i vari argomenti trattati, vi sono stati il ruolo della Chiesa nel Paese, l’impegno per la salvaguardia dell’ambiente, la difesa e la promozione della famiglia”.

“Ho chiesto a Papa Francesco di non lasciare che la Ungheria cristiana perisca”, ha scritto Viktor Orban sulla sua pagina Facebook al termine del colloquio col Pontefice.

Il dono del Papa al Presidente ungherese

Terminato l’incontro, svoltosi a porte chiuse, il tradizionale scambio dei doni. Il Pontefice ha donato al Presidente Ungherese un mosaico raffigurante la “Benedizione papale a piazza San Pietro”, tratto da un dipinto ad olio di Ippolito Caffi eseguito verso la metà dell’800 e oggi conservato nel Museo di Roma. Si presenta una piazza San Pietro inondata dalla luce del mattino, con molta gente in attesa della Benedizione Papale dalla Loggia centrale della Basilica, protetta da un grande telo bianco.

Ippolito Caffi (Belluno, 1809 — Lissa 1866) è stato tra i maggiori e più originali vedutisti dell’Ottocento italiano. Il quadro in mosaico (cm. 35×60) è stato realizzato dai Mosaicisti dello Studio del Mosaico Vaticano da gennaio ad aprile 2020. Sono stati utilizzati smalti policromi, applicati con stucco oleoso su di una base metallica. Lo stucco ha la stessa formula di quello utilizzato nei secoli scorsi per applicare i mosaici nella Basilica di San Pietro. Nella realizzazione dell’opera è stata impiegata la tecnica degli smalti filati, tipica dello Studio del Mosaico Vaticano.

L’incontro con i vescovi

Dopo aver salutato le autorità, Papa Bergoglio entra nella Sala Rinascimentale del Museo delle Belle Arti di Budapest, per l’incontro con i Vescovi della Conferenza Episcopale Ungherese. Anche questo incontro si svolge a porte chiuse. Dopo il saluto di benvenuto del Presidente della Conferenza Episcopale, S.E. Mons. András Veres, Vescovo di Győr, il Papa pronuncia il suo discorso. Quindi, dopo la recita del Padre Nostro e la benedizione finale, Papa Francesco saluta individualmente i Vescovi e, dopo la foto di gruppo, si reca nella Sala dei Marmi per incontrare i Rappresentanti del Consiglio Ecumenico delle Chiese e alcune Comunità Ebraiche dell’Ungheria.

(Il Faro online) Foto © Vatican Media – Clicca qui per leggere tutte le notizie di Papa & Vaticano
Clicca qui per iscriverti al canale Telegram, solo notizie sul Papa e Vaticano